Il Tirreno

Progetto salute, 400 lavoratori sotto la lente

 Progetto salute, 400 lavoratori sotto la lente

La sperimentazione coinvolge 4 aziende: Gaspari Menotti, Solvay Bario, Porto spa e Adolfo Corsi

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CARRARA. Il cittadino-lavoratore al centro, protagonista e parte attiva del proprio progetto di salute. È da questa idea che parte la sperimentazione promossa dalla Asl di Massa-Carrara, l'Ordine dei Medici provinciale, l'Associazione Industriali e l'Istituto Sant'Anna di Pisa. Il progetto sperimentale che avrà luogo da g iugno a dicembre dell'anno in corso coinvolgerà circa 400 lavoratori appartenenti a 4 aziende carraresi: Gaspari Menotti Spa, Solvay Bario e Derivati, Porto Spa e Adolfo Corsi Srl. L'introduzione alla presentazione del progetto avvenuta ieri presso la sede di Assindustria di Viale XX Settembre è stata affidata all'ingegner Sebastiano Amore, promotore dell'iniziativa: «Nell'ottobre 2011- spiega - il Presidente dell'ordine dei Medici Carlo Manfredi, oggi presente con noi organizzò un congresso dal titolo “La professione medica tra deontologia e certificazione”. Questo non fu che l'inizio di un percorso che portò al congresso dell'anno scorso in cui il tema centrale fu il rapporto tra il medico del cittadino e quello del lavoratore, in cui venne coinvolto anche l'Istituto Sant'Anna, oggi qui rappresentato dal dottor Emilio Passetti». La convinzione di fondo di tutti gli attori della sperimentazione è che sia necessario, in seguito ai passi avanti fatti in tema di sicurezza sul lavoro, trovare una sinergia fra il medico di base e il medico del lavoro. «Lavorare sui determinanti di salute è fondamentale - afferma in proposito il direttore sanitario dell'Asl1 Maurizio del Maso - in quanto sono questi a pesare per il 90%sullo stato di salute fisica e psicofisica della persona». «Per monitorarli - aggiunge Manfredi - bisogna focalizzare i rischi cui l'individuo è esposto sia a casa che al lavoro, per questo l'iterazione e la collaborazione stretta tra medico del lavoro e medico di famiglia diventa vitale». «Per un periodo di 6 mesi - spiega Passetti - i medici competenti delle aziende campione consegneranno ai lavoratori una scheda che potranno compilare e consegnare al proprio medico di famiglia, che potrà così stilare un quadro completo e a tutto tondo, nonché diagnosi mirate».

«Un'iniziativa molto positiva visto anche l'innalzamento dell'età pensionabile - sottolinea il direttore dell'Inail Carmine Cervo -e anche perché in questo modo sarà più facile elaborare dati ancor prima di ricevere denunce per malattie professionali». Riguardo a questa sperimentazione che rappresenta la prima a carattere nazionale Paolo Desolati dalla Cisl esprime soddisfazione: «la sicurezza e la salute del lavoratore diventano elemento di condivisione e non di conflitto». Il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli rimarca: «Non posso che dirmi orgoglioso che un progetto tanto innovativo parta proprio dalla nostra piccola provincia».

Barbara Monaco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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