Il Tirreno

A cederli e’ stata la paradiso spa

Marmi Carrara Canalgrande acquisisce otto mappali

CARRARA. Importante investimento alle cave da parte della società Marmi Carrara Canalgrande (società al 50 per cento della Marmi Carrara e al 50% della coop Canalgrande); come spiega una delibera di...

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CARRARA. Importante investimento alle cave da parte della società Marmi Carrara Canalgrande (società al 50 per cento della Marmi Carrara e al 50% della coop Canalgrande); come spiega una delibera di giunta, che ha autorizzato il trasferimento dei diritti di concessione, la società Paradiso Spa di Andrea Franzoni ha ceduto alcuni mappali (otto) del bacino di Miseglia alla Marmi Carrara Canalgrande. Non si conoscono le cifre dell’operazione e la società acquirente preferisce non dare indicazioni in questo senso, ma l’amministratore delegato Giancarlo Tonini sottolinea l’importanza strategica di questa operazione: «Si tratta di mappali di un’area per noi strategica, in una zona in alto. Finora c’erano accordi per cui già lavoravamo noi in quell’area, ma abbiamo preferito acquisire i diritti in modo da poter programmare al meglio l’escavazione. Noi - spiega ancora Tonini - abbiamo esigenza di razionalizzare e programmare: quei mappali ci permettono di mettere in sicurezza i piazzali, di poter creare un’area di stoccaggio e di migliorare la movimentazione. Da qui la decisione di presentare un’offerta e acquisire i diritti». La Marmi Carrara Canalgrande è presieduta da Giulio Pegollo (presidente anche della coop); nel consiglio siedono, oltre a Tonini, Andrea e Mario Rossi, Roberto Giannaccini e Massimo Tognini.

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