La manifestazione
«Il mercato coperto sta cadendo a pezzi»
CARRARA. È sfinito Cesare Marchi, da troppo tempo e suo malgrado agli onori della cronaca a causa della situazione in cui versa la sua macelleria, dentro al Mercato Coperto di Carrara. Dopo l'ennesim...
CARRARA. È sfinito Cesare Marchi, da troppo tempo e suo malgrado agli onori della cronaca a causa della situazione in cui versa la sua macelleria, dentro al Mercato Coperto di Carrara. Dopo l'ennesimo cedimento strutturale del 7 maggio Marchi ha preso carta e penna e, immediatamente il giorno dopo ha indirizzato una lettera al sindaco Zubbani. «La recapitai personalmente nel suo ufficio - afferma oggi Marchi, ma, a oltre 20 giorni da allora non ho ancora ricevuto risposta. Per questo martedì scorso ho telefonato alla segreteria del sindaco per avvertire che, nel caso, fossi ulteriormente rimasto inascoltato avrei fatto avere la mia lettera alla stampa». E così Marchi ha fatto, recapitandoci la missiva in cui descrive nei minimi particolari la situazione del mercato che si trova da tempo ad occupare in solitudine: «Il 7 maggio - scrive - in uno dei box adiacenti a quello destinato alla mia attività sono cadute le doghe metalliche che compongono la copertura superiore, raggiungendo il corridoio centrale. Lo stabile era fortunatamente deserto, ma solo perché il crollo è avvenuto nelle prime ore del mattino». Sempre rivolgendosi al primo cittadino Marchi prosegue sottolineando la pericolosità dell'ambiente in cui, quotidianamente, lui, i suoi collaboratori e i clienti sono costretti a fare i conti. Ma il degrado non sarebbe soltanto strutturale: «Nei mesi scorsi - prosegue - a causa delle infiltrazioni di umidità, è crollato più volte l'intonaco, mentre l'imbiancatura continua a staccarsi coprendo di polveri l'intera area sul cui pavimento si trovano ancora fango e detriti portati dall'alluvione dello scorso novembre». Il macellaio accusa della situazione gli amministratori della società la Rota, che da anni hanno abbandonato l'intero stabile, compresi i servizi igenici, a se stesso ma sottolinea rivolgendosi al Sindaco: “Le ricordo che la struttura è di proprietà del Comune di Carrara, quindi pubblico».(b.m.)
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