Il Tirreno

Cave, sarà no per Legambiente e Codici

Tensione oggi in consiglio (ambientalisti e Franzoni annunciano la mobilitazione) ma la maggioranza ha già deciso

4 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Sale la tensione politica alla vigilia del consiglio comunale di oggi (ore 18) dedicato fra l’altro alla discussione della proposta di riforma del regolamento degli agri marmiferi presentata da Legambiente e Co.di.ci. La maggioranza è compatta sul no per ragioni giuridiche mentre l’opposizione sottolinea la validità dei contenuti: intanto Legambiente lancia un appello alla partecipazione e Nicola Franzoni annuncia una protesta.

Fra le proposte: che anche i beni estimati rientrino a tutti gli effetti fra gli agri marmiferi comunali; che le concessioni sono obbligatorie per poter escavare e che sono assegnate attraverso gara pubblica. E ancora, si parla di contingentare l’estrazione e garantire la produttività della cava, e inoltre il canone dovrebbe essere calcolato dal Comune sulla base di un’aliquota “progressiva non inferiore al 5% per i marmi scadenti e al 10% per quelli pregiati”. La proposta prevede poi la soppressione per intero degli accordi tra municipio e operatori sulle tariffe.

Il documento di Legambiente e Co.di.ci., già esaminato dalla Commissione Marmo, è stato rigettato dagli uffici del municipio perché ritenuto “giuridicamente” non sostenibile: una bocciatura solo formale, aveva spiegato a suo tempo l’assessore al Marmo Andrea Vannucci, che aveva definito “condivisibili” i principi alla base della proposta delle due associazioni. Un giudizio, quello di Vannucci, che torna nelle dichiarazioni di voto rilasciate dai capigruppo della maggioranza alla vigilia della discussione. «Voteremo contro perché c’è un parere tecnico negativo da parte degli uffici, ma confermo l’apprezzamento politico del lavoro svolto da Legambiente e Co.di.ci» ha dichiarato Massimo Menconi, consigliere della Federazione della Sinistra e presidente della Commissione Marmo, che proprio in occasione di questa vigilia si è sbilanciato: «Da qui a un paio di mesi avremo anche la proposta di riforma dell’amministrazione».

Su questa linea si è coalizzata tutta la maggioranza: «Il parere tecnico ci dice che si tratta di una soluzione giuridicamente non sostenibile ma l’amministrazione presenterà in tempi brevi una sua riforma» ha dichiarato Leonardo Buselli (Psi). «La strada indicata da Legambiente e Co.di.ci è quella giusta ma deve essere rivista per sostenere le nostre responsabilità di governo» ha ribadito Enrico Isoppi, (Pri). «I principi di questa riforma sono condivisibili ma purtroppo non attuabili» ha sintetizzato Roberta Crudeli, (Pd). «Condivido il superamento dei beni estimati, la modifica del sistema concessorio e tanti punti di questa proposta, ma dobbiamo tenere conto del parere tecnico contrario» ha osservato Fabrizio Giromella (Sel- Sorridi Carrara). «Voterò contro perché al di là degli aspetti condivisibili ci sono passaggi tecnici che devono essere preparati in altra maniera» ha confermato anche Giuseppe Bergitto, di Carrara Futura. Più articolata la posizione dei partiti di opposizione, anche alla luce dell’incertezza sul tipo di documento che sarà messo in votazione: ieri sera, a meno di 24 ore dalla seduta, i consiglieri non avevano ancora ricevuto la deliberazione oggetto della discussione. «Non sappiamo se voteremo il regolamento o le mozioni» ha spiegato Maria Elena Musetti del Pdl. Proprio alla luce di questa incognita, sia il Popolo delle Libertà sia il Movimento5Stelle si sono riservati di decidere durante il consiglio, pur ribadendo la condivisione di diverse proposte di Legambiente e Co.di.ci: «Non so ancora cosa mi faranno votare, comunque voterò sì perché l’impianto della proposta è condivisibile» ha detto invece Claudia Bienaimè, di Carrara Bene Comune.

Gli appelli di Legambienite e Nicola Franzoni. La seduta di oggi si preannuncia comunque infuocata anche perché Legambiente Carrara ha lanciato un appello alla cittadinanza affinchè partecipi numerosa mentre Nicola Franzoni, esponente di Futuro e Libertà ha annunciato una protesta contro l’amministrazione e tutto il consiglio comunale. «Si richiede semplicemente il rilascio temporaneo delle concessioni e l'asta alla scadenza. Il danno alla cittadinanza e all'erario è enorme, decine di milioni di euro l'anno, dati del ministero dell'economia - scrive Franzoni - Futuro e Libertà e il Partito Nazionalista Rivoluzionario annunciano proteste, e invitano la cittadinanza di qualsiasi credo politico, a sostenerne l'iniziativa».

Niente diretta sul sito dei 5 Stelle. La maggioranza ha respinto ieri in conferenza dei capi gruppo la richiesta del Movimento5Stelle di trasmettere via streaming sul proprio sito la discussione sulla riforma del regolamento degli agri. «Già altre volte ci era stata negata questa possibilità con la spiegazione che il consiglio viene trasmesso dal sito del Comune – ha dichiarato Matteo Martinelli, capogruppo dei 5Stelle - Resta il fatto che lo streaming del municipio spesso non funziona e che quindi, molti, non possono seguire il dibattito». (c.ch.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web