Finanza
Anche Montignoso presenta il conto
I tecnici al lavoro per stilare la lista degli stabilimenti danneggiati dalla mareggiata
MONTIGNOSO. I balneari hanno chiesto aiuto alla Regione. E la prima risposta è stata la proclamazione dello stato di emergenza per il litorale apuano. Tecnici, istituzioni e operatori hanno fatto il punto a Firenze e hanno presentato il conto: 120mila euro i danni alle attrezzature per gli stabilimenti massesi, a seguito della mareggiata dei giorni scorsi. Al tavolo, a far sentire la voce di Montignoso, c’era l’assessore all’ambiente Andrea Gabrielli.
Ha riportato, a grandi linee, i danni subiti dal litorale durante l'ultima mareggiata e “si è candidato” a ricevere un po’ di soldi per risanare la situazione.
Il report con i danni subiti dagli stabilimenti balneari di Cinquale e la cifra precisa dei risarcimenti chiesti, sarà pronta entro la prossima settimana: i tecnici dell'ufficio ambiente avranno infatti cinque giorni per recarsi in tutte le spiagge ed effettuare un sopralluogo, poi stileranno una relazione che verrà consegnata in Regione. Secondo l'assessore Gabrielli, che pure si sta recando assieme ai tecnici nei vari stabilimenti balneari, i danni non avrebbero riguardato tanto la spiaggia, quanto le attrezzature e le strutture.
Difficile, del resto, anche quantificare i danneggiamenti subiti dall’arenile.
Gli stabilimenti più colpiti sono stati il Beach Club di Manuel Dallori, il Galliano e uno dei tre bagni del comune dati in gestione a privati. Sulla costa, però, sarebbe arrivata una grande quantità di materiale, depositatosi sulla battigia, che adesso andrà rimosso e smaltito. Naturalmente i balneari si sono già rimboccati le maniche, per non perdere il prossimo week end di mare, anche se le previsioni meteo non sono delle migliori, e quindi la spiaggia se la stanno pulendo da soli. Il materiale verrà accatastato fuori dagli stabilimenti, per essere poi rimosso e portato in discarica.
Anche questa operazione dovrebbe essere a carico della Regione, dice Gabrielli, anche perché «il comune non ha altre risorse da spendere in questo momento per l'emergenza mareggiate». Ai tecnici del Comune anche il compito di avvertire i balneari che nei prossimi giorni tornerà un'altra mareggiata, affinché possano lasciare le loro spiagge libere da tende e ombrelloni e non subire altri danni.
Manuela d’Angelo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
