Sicurezza
Alluvione, la Procura allunga le indagini
E’ stata richiesta una consulenza tecnica per il disastro che colpì Aulla nell’ottobre del 2011
AULLA.
Si allungheranno i tempi per conoscere gli esiti delle indagini sui disastri causati dall’alluvione dell’ottobre 2011.
Lo ha stabilito la Procura di Massa, richiedendo quindi la proroga dei termini per le indagini preliminari, il tutto per ottenere una consulenza tecnica. A conti fatti, si saprà qualcosa non prima di settembre, se non oltre, considerando la pausa estiva.
Tempi necessari per fare più luce possibile sulle cause che scatenarono l’infermo quel pomeriggio di ottobre, provocando danni infiniti a case e auto.
In più si contarono due vittime: Claudio Pozzi (59 anni) ed Enrica Pavoletti (78), travolte dalle acque del Magra che spazzarono la città, distruggendo tutto quanto incontrato sul loro percorso nel tratto fra via Lunigiana e viale Resistenza.
I legali delle due famiglie, rispettivamente Paolo Masseglia e Francesco Persiani, dovranno quindi attendere gli esiti della consulenza tecnica richiesta per poter andare avanti nella battaglia, ora agli inizi, per ottenere risarcimenti da chi o coloro verranno in qualche modo ritenuti responsabili del disastro.
Per ora nessun commento da parte dei legali e della stessa Procura.
Di certo resta il fatto che la città porterà ancora per tanto tempo i segni del disastro, non solo esternamente, ma, forse ancor più, nelle mente di chi è scampato alla furia dell’esondazione causata dal cedimento di un lungo tratto di argine a inizio di via Lunigiana.
Incalcolabili i danni alle abitazioni lungo le due strade che, principalmente, hanno sofferto il passaggio del torrente di fango.
Una ferita che rimane tutt’ora aperta e che verrà in parte rimarginata solo dal tempo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google