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«Accordi disattesi»: e il preside Corsi dice no al trasloco

«Accordi disattesi»: e il preside Corsi dice no al trasloco

Il dirigente scolastico del Montessori-Repetti: «Assurdo voler per forza infilare a “tappo” il Linguistico al Galilei»

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CARRARA. «L’istituto Montessori-Repetti non si trasferirà dalla attuale sede di via Marco Polo non sussistendo nelle proposte il requisito dell’idoneità a rispondere alle esigenze didattiche e strutturali espresse dalla propria utenza, peraltro in costante aumento. Risulta incomprensibile la decisione di voler mantenere la stessa scuola su due fabbricati e di voler trasferire in un fabbricato condiviso il liceo linguistico». Questa è solo una parte della missiva che ieri il professor Luigi Corsi, dirigente scolastico dell'istituto Montessori-Repetti, comprendente il liceo linguistico di Marina, ha scritto al commissario straordinario della Provincia Osvaldo Angeli e per conoscenza al sindaco di Carrara. È una posizione netta e ufficiale e su indicazione anche del Consiglio d'Istituto oltre a bocciare il trasferimento chiede «una completa revisione della problematica, dando priorità alla necessità di mantenere un unico istituto in un unico fabbricato» e «richiede inoltre che vengano evidenziate in modo chiaro, univoco e trasparente le motivazioni sottostanti alle scelte fin qui operate, dando così modo ai soggetti eventualmente lesi, di poter compiutamente utilizzare il proprio diritto di difesa».

La lettera arriva dopo l'ennesimo incontro tecnico a cui hanno partecipato le scuole e la Provincia. Il centro del problema è quello che si protrae da mesi e che solo i tempi della politica sembrano non aver voluto comprendere. Il Linguistico accetta il trasferimento al Galilei solo di fronte a una precisa divisione degli spazi e degli ingressi, in modo da non dover aver problemi di sorveglianza condivisa, di sicurezza e quant’altro. Una posizione nota da tempo, che sembrava assodata. La Provincia aveva inizialmente scelto di accentrare le scuole umanistiche nello Zaccagna e trasferire invece geometri e ragioneri nei locali del Galilei. Poi, lo Zaccagna ha ottenuto di restare nella sua attuale sede, e si sono aperte le trattative per far convivere il Linguistico e il tecnico Galilei nella sede dell’Itis. Ora, quando ormai i tempi sono quasi al limite, torna tutto in discussione. È lo stesso dirigente scolastico del Linguistico a spiegare le ragioni della lettera inviata ieri a Provincia e Comune: «Il 23 aprile dopo faticose contrattazioni avevamo trovato una soluzione di equilibrio, pur con una certa sofferenza per noi; le sei classi del Galilei avrebbero avuto nove aule e 23 laboratori; ma avevamo chiuso un accordo e sembrava definitivo». Poi ecco la nuova convocazione in Provincia: «Scopro che rimettono in ballo tutto: la palestra diventa a metà, no alla compartimentazione, ci riportano via un’altra aula e un altro laboratorio. Già non eravamo contenti di quell’accordo di fine aprile, adesso però chiediamo che si rimetta tutto in discussione. Ci sono due fabbricati, Galilei e Zaccagna, entrambi idonei a contenere in un unico edificio le due scuole. Il Linguistico ha 19 classi che studiano ciascuna 4 lingue, quindi alla sede dell’Itis potrebbero andarci ben più comodamente le classi dello Zaccagna, che ha 376 alunni mentre noi ne abbiamo 450 per il Linguistico. Non si capisce perché lo Zaccagna-Galilei debba avere due edifici, e noi dover entrare “a tappo” negli spazi residuali», conclude Corsi.

Dal canto suo Osvaldo Angeli getta acqua sul fuoco: «La proposta resta quella che portiamo avanti da mesi. Non è cambiato nulla – afferma - Lunedì faremo un nuovo incontro con le parti per arrivare a stabilire le modalità per i trasferimenti». I tempi ormai sono stretti.

Luca Borghini

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