Il Tirreno

«Iodice voleva bene ai detenuti»

«Iodice voleva bene ai detenuti»

Teste a favore del direttore del carcere: la ludoteca e il giardino oasi per i bimbi

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MASSA. Anche ieri, come ogni martedì da qualche mese a questa parte, c’è stata l’udienza del processo che vede imputati l’ex direttore Salvatore Iodice, l’ex contabile del penitenziario Salvatore Cantone e l’ex funzionario Stefano Tendola. È stata sentita soltanto una teste, a causa di un complesso sistema di notifiche che non ha permesso ad altri tre di essere convocati in tempo. Elena Giannecchini, responsabile del servizio educatori della casa circondariale, chiamata dall’avvocato Riccardo Balatri, legale di Iodice, ha raccontato come le migliorie effettuate nell’area verde adiacente alla ludoteca - uno degli appalti in odore di truffa secondo l’accusa sostenuta dal pm Rossella Soffio - di fatto abbiano reso la vita meno difficile ai detenuti. «Ma soprattutto - ha detto - ha permesso ai bimbi che visitavano i padri finiti in cella di non stare a contatto con un ambiente opprimente come quello carcerario». E la responsabile degli educatori ha puntualizzato, su espressa domanda del presidente del collegio: «Grazie a quel restyling si è avuto un netto miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti. E tutto questo soltanto per merito all’umanità del direttore Iodice».

Martedì prossimo ancora udienza. Il processo si sta avviando verso l’ultima fase, quella della discussione. La sentenza si avvicina. Ma arriverà dopo l’estate.

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