Il Tirreno

Giacomo Bugliani, «le 1.067 preferenze del rinnovamento»

Giacomo Bugliani, «le 1.067 preferenze del rinnovamento»

34 anni, avvocato e renziano non ha mai avuto incarichi Ha battuto suo padre: Aldo non è mai arrivato a 700

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MASSA. L’alunno supera il maestro. Suo padre, dopo l’esperienza da assessore, aveva portato a casa 678 preferenze. Lui, a questa tornata, lo supera e alla lunga: 1.067. E senza aver mai avuto incarichi politici. Giacomo “batte” Aldo. Ma soprattutto supera, per 51 voti, l’uomo dei record, Giovanni Giusti, Gioietta. Il nuovo vince sulla vecchia guardia.

Giacomo Bugliani un percorso politico alle spalle ce l’ha, ma su una poltrona non si è mai seduto. Avvocato (è il protagonista dell’assoluzione di Don Peretti), 34 anni, single,formazione cattolica, renziano, capace di aprire il dialogo anche con chi sta più a sinistra. Ha sostenuto Volpi dal primo giorno, ha appoggiato la sua candidatura (l’unica che non fosse sotto l’egida del partito) anche alle primarie. Ora un elettore su 8 del Pd sceglie lui, lo votano tanti giovani.

Ha grandi occhi azzurri, la faccia pulita e piace anche alle nonne. E lui lo sa: «Ho raccolto il consenso di un elettorato spinto dalla voglia di votare un giovane credibile, il mio risultato riflette il desiderio di cambiamento. Ma ho visto spendersi per me anche persone anziane, gente che cerca il miglioramento. Per figli e nipoti. Io - ammette - non ho trovato porte chiuse durante la campagna elettorale, non ho trovato - rafforza - difficoltà nel propormi e farmi votare».

Rinnovamento nel partito: «Mi sono candidato con il Pd - Bugliani motiva la sua scelta - perchè credo che il cambiamento si debba fare dall’interno, con la disponibilità delle forze emergenti a mettersi in gioco, a spendersi per rinnovare, appunto». Nel partito, ma «con ottimi rapporti con il mondo dell’associazionismo, non strutturato politicamente, mondo con cui conto di poter disegnare un progetto politico comune».

Quei 1.067 voti sono un risultato «ottimo. Una bella soddisfazione».

Un risultato così buono che viene da chiedere al ragazzo dei record che ruolo avrà nell’amministrazione Volpi. Ma lui preferisce stringersi nelle spalle, come a dire: perchè dovrei avere una poltrona diversa da quella di consigliere? Forse Giacomo non ha mai avuto incarichi, ma non è - come lui stesso ammette - «un improvvisato della politica»: lo sa bene che è meglio evitare di esporre e “bruciare” un nome. Anche e soprattutto quando è nuovo e ha oltre mille preferenze.

Chiara Sillicani

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