Il dolore
Quanti pasticci: spoglio al rallenty
Voto disgiunto e doppia preferenza, scrutatori in crisi. Annullato il 2% dei voti
MASSA. Spoglio al rallenty, tempi lunghissimi per avere i risultati, discussioni a non finire con i rappresentanti di lista . È stato duro e complicato il lavoro di scrutatori e presidenti di seggio in questa tornata elettorale. Moltissime schede sono state oggetto di contestazioni, richieste di verifiche, incertezze di valutazione. Intasati i numeri dell’ufficio elettorale e della prefettura: i presidenti di seggio si sono a più riprese letteralmente attaccati ai telefonini per avere chiarimenti e interpretazioni di legge sulle incertezze riscontrate. Gli effetti sono stati, appunto un rallentamento dello operazioni che ha fatto sì che soltanto a notte fonda si avessero i risultati definitivi delle elezioni.
Le ragioni principali delle difficoltà, spiegano da palazzo civico, hanno riguardato le preferenze e il voto disgiunto. La novità principale di queste elezioni era la possibilità di dare due preferenze, rispettando le differenze “di genere”. In altri termini se si volevano assegnare due preferenze, una doveva essere data a un uomo e l’altra a una donna. Appartenenti, ovviamente, alla stessa lista. Ebbene, in tanti hanno sfruttato questa possibilità. Ma molti lo hanno fatto in maniera sbagliata. Numerosi sono stati, infatti i casi di elettori che hanno dato una preferenza a un candidato (o candidata) di una lista e l’altra preferenza a una candidata (o candidato) di una lista diversa, anche se della stessa coalizione. In questo caso le preferenze sono state annullate, mentre è stato considerato valido il voto al sindaco.
Un altro caso frequente di errore è stato quello di elettori che hanno apposto la croce sul simbolo di una lista e hanno dato la preferenza a un candidato di una lista diversa (comunque collegata). Di fronte a queste espressioni poco chiare di voto, l’orientamento è stato di assegnare il voto al partito o lista a cui l’elettore ha contrassegnato il simbolo, ma non assegnare la preferenza.
Per ognuna di questa e di tutte le altre situazioni di incertezza, ci sono state discussioni con i rappresentanti di lista che hanno allungato i tempi. E tutte le decisioni oggetto di contestazione sono state, come vuole la procedura, verbalizzate: il presidente di seggio ha dovuto stendere un verbale per spiegare le sue decisioni.Un lavoraccio.(c.f.)
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