Sicurezza
La Lunigiana vuole “vivere per sempre”
Vince fra dieci progetti quello dedicato ai disabili: garantire loro un futuro anche quando le loro famiglie non ci saranno più
AULLA. Il referendum dell’Unione Comuni Lunigiana, sui dieci progetti in lizza per il rilancio del comprensorio, si è svolto e concluso domenica scorsa: il progetto più votato è stato quello dell’Associazione LunigianaDisabili A.L.Di, “Vivere per sempre”, con il 61,47% delle preferenze (di cui ben 880 a Villafranca). La scheda del progetto sul sito dell’Unione: obiettivo, «la creazione di un “Dopo di noi” in Lunigiana capace di garantire una vita autonoma alle persone disabili grazie ad un contesto semiprotetto. Stima del costo complessivo: 250mila euro. La quota coprirebbe una parte dei costi di avvio del progetto. Della quota restante si farebbero carico le famiglie interessate. Benefici attesi: il progetto intende rispondere ad un bisogno specifico, sostenendo la costituzione di un servizio appropriato e idoneo per garantire un futuro ai soggetti con disabilità anche quando le loro famiglie non ci saranno più. Oltre a garantire la qualità della vita di tali soggetti entro un orizzonte temporale ampio». L’azione consente – secondo gli obiettivi del progetto – di evitare la presa in carico di queste persone da parte ad esempio del Sistema sanitario. Area territoriale interessata dal progetto: tutto il territorio della Lunigiana.
Il commento del presidente dell’Unione, Cesare Leri, sul referendum in 13 Comuni (escloso quello di Pontremoli che non ha farte dell’Unione). «E’ un risultato molto positivo soprattutto se teniamo in considerazione il fatto che il Comune di Pontremoli non ha preso parte all'iniziativa e che quindi i suoi cittadini non hanno potuto recarsi al voto e decidere in che modo impiegare parte del bilancio dell'Unione. Sarebbe un errore paragonare il dato di affluenza di questa esperienza a quello delle elezioni amministrative. Nelle altre realtà toscane in cui si sono attivati percorsi di bilanci partecipati l'affluenza alle urne si é di media attestata attorno al 3% quindi possiamo dire che la Lunigiana con il suo 9% è diventata uno degli esempi migliori nel campo dei bilanci partecipati in Toscana, e di questo dato i cittadini lunigianesi e tutti i volontari che si sono messi a servizio di questa esperienza, devono esserne fieri».
Votanti bilancio partecipato in Luinigiana: Su 41.000 aventi diritto al voto, si sono espresse 3.880 persone, cioè circa il 9%. Le precedenti esperienze di bilanci partecipativi realizzati in singoli Comuni toscani: nel 2011 a Capannori, aventi diritto 40.000, votanti 1105, cioè meno del 3% degli aventi diritto. Nel 2009 a Massa: aventi diritto 56.000 votanti, 1.757 cioé circa il 3% degli aventi diritto. Nel 2012 a Cascina: aventi diritto 35.416, votanti 1.500 cioè circa il 4% degli aventi diritto.
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