Il Tirreno

Ecco perché Gabrielli ha fatto flop

Ecco perché Gabrielli ha fatto flop

Viale Roma presenta il conto agli arancioni e volta le spalle a chi ha governato la città negli ultimi cinque anni

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MASSA. Alessandro Volpi la sua vittoria l’ha costruita soprattutto a Marina. Quando sono cominciati ad arrivare i risultati delle prime sezioni del lungomare si è capito che il professore poteva farcela anche al primo turno. La sua avversaria più temibile, l’ex assessore degli arancioni Gabriella Gabrielli infatti è riuscita a farlo stare sotto il 50% soltanto nella zona montana. Impressionante invece come abbia perso consensi il Movimento 5 Stelle pochi mesi dopo l’exploit delle politiche. Ma i grillini hanno pagato errori fatti a livello nazionale, mentre a livello locale hanno battuto il territorio come mai avevano fatto. Evidentemente non è bastato, come non è bastato il comizio del loro leader Beppe Grillo. Eppure c’era chi non credeva a quei sondaggi, che circolavano a 48 ore dal voto, che li vedevano sotto il 15%.

La disamina del risultato delle amministrative 2013 non può non tenere conto di un altro elemento: il massacro del centrodestra. Il Pdl paga a caro prezzo le guerre intestine che ci sono state per arrivare alla nomina del candidato. Il problema non è Stefano Caruso che ha fatto il possibile, ma come si è arrivati a lui. C’era chi voleva le primarie e non è stato accontentato (Stefano Benedetti), così si è portato via una bella fetta di voti; c’era chi ha cercato un’intesa fino all’ultimo ma quando ha visto che non era possibile ha preferito non votare né uno né l’altro.

Ci sono poi il notaio Dario Dalle Luche e Alessandro Amorese. Il candidato del Coraggio di cambiare ha superato a mnalapena il 2% dei consensi, ma curiosamente è andato in controtendenza in viale della Stazione. È in quella zona che ha incassato il maggior numero di preferenze, del resto il suo comitato si trovava proprio lì e quel suo maxi manifesto che incuteva un po’ di timore per quella sua espressione seriosa (tanto da beccarsi le battute al vetriolo di Beppe Grillo) deve aver convinto chi gli passava accanto. Però il notaio e i suoi candidati hanno fatto davvero pochino. Anche se la delusione di Alessandro Amorese è decisamente più forte: era lui la speranza dell’opposizione, a sentire il padre Corrado all’indomani delle politiche. Invece è tramontato ancor prima di sorgere.

Ma torniamo alle sezioni, zona per zona. Nel quartiere uno, quello della montagna, come detto Volpi ha faticato e infatti si è fermato intorno al 48%, una percentuale che lo avrebbe costretto al ballottaggio se non ci fossero stati gli exploit del mare e del centro. In montagna anche la sfida del centrodestra tra Caruso e Benedetti ha visto prevalere quest’ultimo, che ha praticamente doppiato l’amico-nemico. Gli arancioni in montagna hanno superato il venti percento (22,16%), ma era quella l’area dove avrebbero potuto invertire un risultato che sembrava già scritto dopo l’affermazione di Volpi nelle primarie.

Nel quartiere due il neo sindaco ha messo a segno un bel colpo, con un 56,42% che fa capire come il Pd abbia lavorato ai fianchi un elettorato che cinque anni fa gli aveva voltato le spalle facendogli pagare una serie di errori che però l’amministrazione Pucci non è riuscita a risolvere. Qui i grillini hanno dato il peggio di loro, superando a malapena il 10 percento. Tre mesi fa erano sopra il trenta percento. Mentre Benedetti ha avuto una manciata di voti in più di Caruso. Nel quartiere 3, il centro, Volpi ha superato di un soffio il 50%, la Gabrielli è andata poco sopra i 20 punti percentuali e Caruso si è lasciato alle spalle il rivale Benedetti. Male il Movimento 5 Stelle (12,5%), sopra il 3% Dalle Luche e Amorese, con il notaio poco sopra.

Viale Roma, quartiere 4, è stato l’altro capolavoro dei Democratici e del professore: 57,42%. La Gabrielli si è fermata intorno al 17,6%: il quaranta percento in meno. Qui gli arancioni avevano costruito il successo del 2008, qui hanno pagato a caro prezzo cinque anni di governo della città. Ancora male Ricciardi e i grillini.

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