La manifestazione
«Diciamo no all’astio da frustrazione»
CARRARA. Argante Mussi, segretario comunale del Pd, risponde alle ultime uscite polemiche del renziano Marco Musoni: «I nostri amministratori di Carrara di Massa e della Lunigiana, e Musoni lo sa...
CARRARA. Argante Mussi, segretario comunale del Pd, risponde alle ultime uscite polemiche del renziano Marco Musoni: «I nostri amministratori di Carrara di Massa e della Lunigiana, e Musoni lo sa bene, sono persone capaci impegnate che hanno dimostrato di riscuotere apprezzamento e consenso dai cittadini e non meritano certamente di essere oggetto di continui attacchi che nulla hanno a che fare con un legittimo dissenso politico amministrativo. Attacchi permeati - aggiunge Mussi - da un astio di tipo personale che respingiamo al mittente. Attacchi personali privi di fondamento politico e giuridico maturati in una logica di assoluto disinteresse verso il Pd del quale Musoni ha la tessera e nel quale dice di militare ma senza dedicare alcuna attenzione al dibattito interno: nessuno tra dirigenti e militanti ricorda un contributo di Musoni alla formulazione di una linea politica, un intervento costruttivo, una proposta concreta. Ci domandiamo se tutto questo non sia un segnale di frustrazione. Frustrazione per il mancato decollo della sua candidatura, primo dei non eletti dopo le dimissioni di tre consiglieri chiamati in giunta. Frustrazione per essere ritornato nell’ombra dopo un momento di notorietà durante le primarie e per i risultati sconfortanti alle primarie. Frustrazione per non aver visto concretizzarsi le aspirazioni e le aspettative di ottenere la presidenza del Parco delle Apuane. Tuttavia il Pd - prosegue Mussi - che sta vivendo qui come a livello nazionale un momento di difficoltà, ha bisogno del contributo di tutti ma non ad ogni costo perchè non intendiamo continuare a tollerare comportamenti lesivi della nostra immagine e della nostra serietà e responsabilità: se Musoni intende modificare il suo comportamento e partecipare alla costruzione della linea politica anche in posizione antagonista le porte delle nostre sedi sono aperte, se invece vuole continuare nei suoi attacchi privi di fondamento politico e giuridico si condannerà all’isolamento e alla marginalità che è forse il modo peggiore di porsi fuori dal partito».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google