Il dolore
Alessio Cavarra alla guida di Sarzana
Il candidato del centrosinistra batte nettamente la concorrenza degli avversari del centrodestra e del Movimento 5 stelle
SARZANA. Alessio Cavarra, con 6755 voti (66.96%), è il nuovo sindaco di Sarzana e di fatto l’erede di Massimo Caleo che, praticamente per primo, si è complimentato con lui in piazza Matteotti mentre ancora pervenivano i risultati dei seggi elettorali. Una vittoria marcata sui due avversari, Sara Frassini (1923 voti con percentuale del 19.06) e Giovanni Giannini (1409 voti - 13.96%), la prima del centrodestra e l’altro del Movimento 5 Stelle.
Poca battaglia e, fin dai primi cinque seggi scrutinati, ha preso corpo la vittoria del candidato del centrosinistra che, per scaramanzia, ha evitato di salire nella sede del Pd dove i compagni di partito seguivano l’evolversi della situazione. Da rilevare che, in percentuale, Cavarra ha fatto meglio di Caleo che, tre anni fa, arrivò al 66.63%. Poi Cavarra ha ricevuto le prime congratulazioni e, colpo di scena, è andato ad abbracciare Sara Frassini, avvistata nei pressi.
Poi le dichiarazioni a caldo.
«Non ho mai creduto che si potesse arrivare al ballottaggio, neppure alla vigilia del voto. Devo dire che il nostro elettorato ha retto, anche se si deve tenere conto della grande astensione che ha caratterizzato non solo il voto di Sarzana. Un argomento su cui si dovrà discutere e lavorare. A tale proposito, sin da subito inizierò a lavorare per la città, incontrando i dipendenti della macchina comunale che ritengo poco motivata, seppure efficiente e poi, non ultimo, il confronto diretto con i cittadini. Ci metterò la faccia, in parole povere, per essere a contatto con i problemi della città. E tra questi, in primis la sicurezza e il decoro urbano per rendere Sarzana più bella e accogliente, facendo però attenzione a non fare salti nel buio. Ci sono poi le priorità tipo il progetto Botta e Marinella, per quali però ci sono dei percorsi da seguire. Ma ripeto, prima cosa c’è da affrontare il malessere e il distacco verso la politica, intenso in senso generale. Per quanto concerne la squadra, deciderò a breve, penso in una settimana».
Fabrizio Palagi
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