Il Tirreno

MULAZZO

«Dimenticati i danni di Parana»

«Dimenticati i danni di Parana»

Roberto Malaspina sollecita gli interventi del dopo alluvione

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MULAZZO. L’alluvione del 25 ottobre del 2011 non causò solo danni immediati e molti effetti negativi vennero registrati in seguito. Parana per diversi mesi venne completamente isolata, senza gas e senza luce, tanto che per rifornire gli abitanti di generi di prima necessità si dovette ricorrere all’uso di elicotteri. La strada principale che collegava il capoluogo comunale con la frazione montana, fu resa inservibile dalla diverse frane cadute lungo tutto il suo percorso. L’unico collegamento con il fondovalle rimase la strada che porta a Madonna del Monte, non di certo una provinciale, ma una tipica strada di motagna, stretta e tortuosa, che richiedeva un allungamento del percorso di oltre 40 minuti per raggiungere le abitazioni.

«Passa un anno e mezzo, si apre il cantiere per il primo lotto, a giorni si lancerà il bando per il secondo lotto quello che richiede più lavoro dato che sono cinque le frane che interessano la porzione, ma si continua ad utilizzare questa viabilità alternativa». Roberto Malaspina rivolge un’interpellanza all’amministrazione in cui chiede ragguagli sulla situazione: «Facendo nostre le preoccupazioni le delusioni, i disagi e i sentimenti di sconforto che gli abitanti di Parana ci hanno comunicato, esternando tutto il loro malessere per la impraticabilità della strada che conduce alla loro frazione, chiediamo conto al sindaco di relazionare in merito nel consiglio comunale. In particolare chiediamo: quando la viabilità verrà sistemata definitivamente e ripristinata la sua regolarità essendo passato ormai più di un anno e mezzo dall’evento alluvionale; che fine abbia fatto la cosiddetta di “pista di cantiere “ tanto sbandierata e “venduta” nella campagna elettorale di un anno fa per accaparrarsi i consensi; e infine come mai non sono più apparsi “in visione” a Parana i presidenti dell’Unione dei Comuni, i sindaci, i presidenti di Regione, gli elicotteri per trasportarli così assidui nella campagna elettorale con mirabolanti promesse. Gli interlocutori – conclude Malaspina – devono essere Il presidente della Regione, il sindaco e il presidente dell’Unione dei Comuni».(c.bo.)

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