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Si pensa a nuove scogliere Panconi: «Sono inutili»

Si pensa a nuove scogliere Panconi: «Sono inutili»

Non sono separati in casa. Nessuna spaccatura, nessuna divisione - garantiscono - ma modi diversi di misurarsi con in problemi e - conseguentemente - di disegnare soluzioni. Così, se Riviera...

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MASSA. Non sono separati in casa. Nessuna spaccatura, nessuna divisione - garantiscono - ma modi diversi di misurarsi con in problemi e - conseguentemente - di disegnare soluzioni. Così, se Riviera Apuana alza i toni e, pur risparmiando le ditte al lavoro da qualche mese, punta il dito contro l’intervento di mega ripascimento, i cugini della Compagnia del Mare sono più cauti.

Emanuele Panconi, storico balneare, presiede la Compagnia. Punta gli occhi verso l’arenile e, di fronte alla violenza delle onde, parla non di lavori male o bene eseguiti, ma di «natura ingrata».

«Indubbiamente - ammette - la situazione è tragica, ma la mareggiata ha sprigionato una forza di livello elevato. Le onde hanno raggiunto i 5 metri di altezza».
Quando le cose vanno male, ciascuno - si sa - disegna la propria via d’uscita, scrive la ricetta. Così parecchi tornano a guardare di buon occhio l’idea delle scogliere parallele alla costa, al largo. Insomma, vasche chiuse non soltanto ai lati, ma anche frontalmente. Per Panconi quella opzione non rappresenta la soluzione definitiva: «In pochi anni i massi sprofondano e il problema si ripropone. Dobbiamo ripensare al progetto - e qui è in linea con i colleghi di Riviera Apuana - nella sua interezza».

Sui contenuti del progetto, però, le lunghezze d’onda - metafore a parte - sono diverse. Per Riviera Apuana è indispensabile partire da levante, dal setto 8, tra Oliviero e Sport e Natura. Per i cugini, invece, è fondamentale concludere prima i lavori ai setti precedenti, il 6 e il 7.

«Se lo scopo è bloccare l’erosione a levante (lato Viareggio) - esemplifica Panconi - non dobbiamo dimenticare che oltre l’ottavo setto c’è ancora un chilometro di litorale prima di raggiungere il Versilia». Tratto - questo il concetto - che rimarrebbe comunque scoperto. Ecco perchè la Compagnia propone di lavorare al setto numero 8 soltanto dopo la conferma - da parte dei tecnici - del finanziamento per mettere mano al nono. Posizioni diverse, dunque e una comune necessità: soldi da investire sul litorale.

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