Sicurezza
Piano di Varese per salvare le Rsa
Il presidente della SdS: la loro presenza non comporta aggravi alla sanità locale
AULLA. C'è una soluzione in vista per le case di riposo lunigianesi, questione delicata per le ricadute sociali ed occupazionali, esplosa nelle scorse settimane a seguito di una proposta da parte di sette Rsa private di acquisire le tre Rsa pubbliche di Bagnone, Fivizzano e Pontremoli. Lo assicura il presidente della Società della Salute, Riccardo Varese, secondo il quale si è vicini ad una svolta favorevole, in particolare per i lavoratori, sia del comparto pubblico che privato.
«Appurato che la presenza delle tre Rsa pubbliche di Bagnone, Fivizzano e Pontremoli non comporta alcun aggravio di spese per la sanità locale, stiamo lavorando – scrive Varese – per giungere ad una soluzione in grado di salvare i posti di lavoro sia nelle Rsa pubbliche che private in Lunigiana. Però, fin da ora possiamo già dire che tutti i lavoratori saranno salvaguardati e garantiti».
Un annuncio di grande importanza, visto che lavoratrici e lavoratori delle Rsa presenti in Lunigiana avevano manifestato le loro legittime preoccupazioni quando la vicenda era emersa agli onori delle cronache. Varese, poi, prosegue salutando con favore il fatto che «sia stata bandita la gara, tramite Estav, per la gestione futura delle Rsa pubbliche, visto che la gestione della cooperativa Cadal è in scadenza». Pertanto, Varese fa sapere che a breve sarà convocata l'assemblea dei soci della SdS Lunigiana e ci si siederà attorno a un tavolo con i sindacati, «in modo da affrontare la situazione e risolverla nel migliore dei modi, come è nostra volontà. I sindaci lunigianesi, di conseguenza, si sono impegnati tutti insieme a lavorare per ottenere una soluzione positiva» conclude Varese. Ricordiamo che ieri La Cgil era tornata a occuparsi della querelle attorno alle case di riposo in Lunigiana.
Infatti, le segreterie provinciali Spi/Cgil e Fp/Cgil informavano di essere state convocate dalla direttrice generale dell’Asl di Massa Carrara, Maria Teresa De Lauretis, la quale ha fornito al sindacato importanti delucidazioni sulla situazione nelle Rsa lunigianesi: «Prima di tutto ci ha fornito – scrivono Spi/Cgil e Fp/Cgil – dati relativi all’occupazione delle strutture private lunigianesi, che vedono sostanzialmente una buona capienza, eccettuata una sola struttura; l’altro dato fornito riguarda i costi delle Rsa pubbliche, che presentano un sostanziale equilibrio di conti ed una gestione corretta delle risorse». Infatti, dalle tabelle si può notare che le sette Rsa private intenzionate ad acquisire le tre Rsa pubbliche hanno 283 ospiti a fronte di 309 posti autorizzati, mentre le altre quattro Rsa private presenti in Lunigiana hanno 165 ospiti a fronte di 212 posti autorizzati.(g.u.)
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