Il Tirreno

Oltre 59mila alle urne Colore errato sulle schede

Oltre 59mila alle urne Colore errato sulle schede

L’arancione del simbolo di una lista (che sostiene la Gabrielli) stampato in rosso Ma non ci saranno ricorsi. La novità è la doppia preferenza “di genere”

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Si aprono questa mattina le urne per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. Con un problema. Sulle schede elettorali il simbolo della lista Gabrielli sindaco per Massa non è su sfondo arancione come doveva essere – secondo le indicazioni depositate dagli stessi presentatori della lista a rappresentare il colore del movimento della 28 Aprile – ma rosso. In serata i rappresentanti di lista e la candidata Gabrielli si sono incontrati con i responsabili della prefettura e hanno convenuto che il simbolo è comunque riconoscibile e che non faranno ricorso.

Tempo per ristampare le schede, non ve n’è e dunque gli elettori si troveranno gli arancioni virati sul rosso.

Si vota oggi e domani, fino alle 15, poi lo spoglio, che si annuncia complesso.

Un esercito in pista. In lizza ci sono 7 candidati a sindaco, 17 liste e ben 542 candidati al consiglio comunale.

59.048 sono gli elettori iscritti nelle liste, compresi 394 stranieri comunitari. I maschi sono 28.232 (di cui 174 comunitari); le femmine 30.816 (di cui 220 comunitari).

Quando si vota. Oggi dalle 8 alle 22; domani dalle 7 alle 15.

Istruzioni per il voto. Votano tutti i cittadini italiani che sono iscritti nelle liste elettorali e i cittadini comunitari che sono iscritti nelle liste elettorali aggiunte. Per poter esercitare il diritto di voto occorre presentarsi al seggio elettorale ove si è iscritti, muniti di tessera elettorale e di un documento d’identificazione.

Doppia preferenza. È la novità più importante di questa tornata elettorale. Si possono infatti esprimere due preferenze, purché per candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza. In altri termini:si può votare per un uomo e una donna, non per due uomini o per due donne.

Simboli e voto disgiunto. Si può votare in tre modi: tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato Sindaco da quest'ultima appoggiato. Tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la/e preferenza/e per uno/due candidati consiglieri appartenenti alla stessa lista, e tracciando un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto voto disgiunto. Tracciando un segno solo sul nome del sindaco, votando così solo per il candidato sindaco e non per la lista o le liste a quest'ultimo collegate.

Ballottaggio? Se nessun candidato raggiungerà la maggiorazna assoluta – 50% più uno dei voti – si tornerà a votare domenica 9 giugno per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti. Al secondo turno viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Chi va in consiglio. I posti in consiglio comunale sono 32, contro i 40 della precedente legislatura per effetto di una legge che riduce il numero degli organi elettivi . Per stabilire la composizione del consiglio si tiene conto dei risultati del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. In pratica, se la lista o l'insieme delle liste collegate al candidato eletto sindaco nel 1°o nel 2° turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

80 seggi. Tanti sono le urne in cui si può votare. Il seggio con meno elettori è quello diBergiola (il 72) con 262 iscritti. La sezione più numerosa è quella di via La Salle (n. 1) con 1.024 elettori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa