La manifestazione
Comitato cittadino: rischio chiusura del pronto soccorso
FIVIZZANO. Dopo la Residenza sanitaria assistenziale sarebbe a rischio chiusura anche il pronto soccorso. Lo sostiene con una nota il comitato cittadino Per Fivizzano che spiega quanto sta avvenendo....
FIVIZZANO. Dopo la Residenza sanitaria assistenziale sarebbe a rischio chiusura anche il pronto soccorso. Lo sostiene con una nota il comitato cittadino Per Fivizzano che spiega quanto sta avvenendo.
«Come si suol dire piove sul bagnato - scrive il comitato - dopo il tentativo di chiudere la nostra Rsa pubblica, in questi giorni abbiamo saputo che in concomitanza con l'apertura del primo settembre del nuovo padiglione riabilitativo della Fondazione Don Carlo Gnocchi, l'Asl vorrebbe chiudere il pronto soccorso, sostituendolo con un Punto di emergenza, così il nostro territorio si ritroverebbe con un ospedale razionalizzato e ridimensionato, senza un pronto soccorso che garantisca l'emergenza».
Insomma per il comitato cittadino ci sarebbe una riconversione del pronto soccorso ad un Pet e commenta «in sostanza non avremo più nemmeno il diritto alla sopravvivenza, visto che il pronto soccorso più vicino si troverebbe a decine di chilometri di distanza senza contare che a Fivizzano non c'è nemmeno il servizio di elisoccorso garantito nelle 24 ore».
Per il comitato appare chiaro che «il disegno della Regione di chiudere gran parte dei servizi sanitari in Lunigiana continua e persevera anche per la sudditanza assoluta di chi ci dovrebbe rappresentare. E' stato deciso che lo spaventoso buco di bilancio dell'Asl, dovuto principalmente per gli enormi costi della sanità di costa, lo dobbiamo pagare noi e, mentre in costa di costruisce l'ospedale unico, tra l'altro molto distante, in Lunigiana si cerca di chiudere il più possibile, soprattutto a Fivizzano ».
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