Sicurezza
«Mareggiata e danni siamo abbandonati»
AMEGLIA. Il Sindaco di Ameglia Umberto Galazzo prende carta e penna e invia una protesta ai Prefetti della Spezia e di Massa Carrara, ai presidenti delle Regioni Toscana e Liguria ed ai Commissari...
AMEGLIA. Il Sindaco di Ameglia Umberto Galazzo prende carta e penna e invia una protesta ai Prefetti della Spezia e di Massa Carrara, ai presidenti delle Regioni Toscana e Liguria ed ai Commissari Straordinari delle Province della Spezia e di Massa Carrara: la mareggiata dell’altra notte ha causato problemi non solo sulla costa apuana, ma anche su quella ligure a immediato confine.
Gli operatori di Fiumaretta sono alle prese da tempo con il problema delle mareggiate, che non solo erodono la spiaggia, ma che portano tonnellate di rifiuti, soprattutto legnosi, sull’arenile.
Il sindaco Umberto Galazzo nela sua lettera indirizzata alle istituzioni, con l’appello che intervengano, punta il dito sul «continuo deposito di notevoli quantità di legname sulle spiagge di Fiumaretta e Bocca di Magra».
« Ogniqualvolta si verificano piogge di una certa consistenza – scrive Galazzo – dal fiume provengono ingenti quantità di legname che si vanno a depositare sulla spiaggia di Fiumaretta e Bocca di Magra. In particolare dopo l’evento del 25 ottobre 2011 il fenomeno è peggiorato, a mio modo di vedere, per il fatto che sono state tagliate molte piante in alveo lungo il corso del Magra e del Vara e parte della legna tagliata non è stata asportata. Mi preme evidenziare che ogni volta che succedono questi eventi si hanno costi e complicazioni burocratiche (penso allo smaltimento) che gravano sulle casse del Comune di Ameglia e degli operatori amegliesi. Questa amministrazione – continua il sindaco – e gli operatori degli stabilimenti balneari anche quest’anno hanno nuovamente investito ingenti risorse per effettuare un intervento radicale di pulizia del litorale, ma purtroppo le piogge della settimana scorsa e la piena del fiume hanno riversato notevoli quantita di materiali sulle spiagge mettendo a rischio l’inizio della stazione estiva». Il sindaco ricorda che è pure chiuso (danneggiato dalle ultime alluvioni: dovrebbe riaprire in luglio) il ponte della Colombiera. «In questo frangente il Comune diretto intelocutore dei cittadini e gli operatori del settore sono stati abbandonati dalle istituzioni a fronteggiare un’emergenza superiore alle proprie capacità di gestione e finanziarie». «Non credo sia corretto che la mia comunità sia lasciata sola nell’affrontare un problema che è causato da altri. E’ del tutto evidente che il materiale trascinato a valle provenga da altri comuni situati in altre Province e in altre Regioni. Il tema della pulizia degli alvei dei fiumi, d ei canali e dei colatori minori – afferma galazzo - non è mai stato affrontato organicamente e di questa carenza chi ne paga le conseguenze sono i territori costieri». Chiede la risoluzione del problema.
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