Toscana
L’erosione dell’arenile arriva alla Partaccia
Anche in quel tratto il mare si mangia più di dieci metri di spiaggia I titolari del bagno Capitano: mai vista una mareggiata così forte
MARINA. Decine di metri di spiaggia spariti sotto le onde, ombrelloni e lettini a largo, altri già nel fondale, danni a pattini e sdraia. È il resoconto della notte fra giovedì e venerdì durante la quale una mareggiata ha devastato una decina di bagni alla Partaccia.
Una zona franca, si credeva, che con i suoi cinquanta metri di sabbia resisteva all'erosione che invece, da anni, mette alla prova Ronchi. La furia del mare si è fatta sentire anche lì, proprio adesso che gli stabilimenti erano pronti per la stagione estiva. Alle cinque di mattina i balneari sono stati svegliati dalla chiamata del metronotte che aveva avvistato lettini in mare. Al loro arrivo, uno scenario apocalittico: onde di quattro metri scavalcavano senza fatica la scogliera parallela alla costa e avanzavano per cinquanta metri verso monti arrivando, in alcuni stabilimenti, quasi al bar. Le prime file di ombrelloni erano state completamente trascinate via e, in mezzo alle onde, si intravedevano lettini, sdraie e anche un pattino che si ribaltava ad ogni onda.
I balneari, ieri pomeriggio, mentre ripulivano gli stabilimenti, raccontavano la vicenda ancora attoniti: «Noi – commenta Piera Bianchi, titolare del bagno Capitano - fortunatamente abitiamo qui e appena ci hanno chiamati siamo scesi. Quando ci siamo affacciati abbiamo visto che le onde erano arrivate fin quasi al bar. Lettini, sdraio e ombrelloni erano in mare e nonostante le onde ci siamo buttati per prenderli. Ne abbiamo recuperato la maggior parte, ma abbiamo perso tre ombrelloni e otto fra lettini e sdraie». I danni maggiori si sono registrati al bagno Vittorio, dove le onde si sono portate via anche il pattino. «Quando sono arrivato – racconta Marco Orsini, il genero del titolare – ho visto mio suocero in acqua che stava cercando di recuperare il pattino . Lo stavano aiutando altre persone ma non riuscivano a riportarlo a riva. Le onde erano troppo forti. Mi sono avvicinato e ho provato anch'io a tirare con loro, ma non ci siamo riusciti. Le onde lo hanno trascinato a largo. Dopo un'ora è tornato sulla battigia sbattendo sugli ombrelloni e rompendoli. Ovviamente anche il pattino era rotto».
Il pomeriggio di giovedì era stata data allerta mareggiata, e i balneari erano corsi al riparo indietreggiando di un paio di file gli ombrelloni, ma nessuno si immaginava un tale disastro. «Non è mai arrivata una mareggiata del genere – continua Piera, del bagno Capitano – e non ce lo aspettavamo. Avevamo solo otto delle dieci file che teniamo di solito». «Per fortuna non avevamo ancora tutte le file di ombrelloni piantate – commenta Tiziana Gentili, del bagno Cicala – altrimenti sicuramente ora eravamo a contare i danni».
«Sentita l'allerta – incalza Marco – abbiamo tolto due file, ma chi si immaginava una mareggiata del genere?». GUARDA IL VIDEO "LA VENDETTA DELLA NATURA":
(Video di Alberto Tarabella)
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