«Il segreto del successo? Non sentirsi mai arrivati»
La ricetta dell’imprenditore Franco Barattini premiato al “Lunezia da bere” Vincente la formula talk della manifestazione: pubblico delle grandi occasioni
CARRARA. Un premio alle eccellenze del territorio, sotto l’egida del Lunezia che, in città si spoglia dell’aspetto prettamente canterino (anche se solo temporaneamente visto che sul palco di Marina, dal 19 luglio ritroverà la sua vena musicale) per parlare di cultura, scultura, arte e professioni.
Carrara ha avuto il suo primo assaggio delle manifestazioni collaterali del Lunezia che, come aveva assicurato il patron Stefano De Martino, quest’anno non sarà concentrato solo sul mare.
E la premiazione, nella sala di rappresentanza del Comune ha avuto l’abbraccio del pubblico: sala tutta gremita per una manifestazione che ha focalizzato l’attenzione proprio sul talk, lasciando ampio spazio ai personaggi premiati e creando allo stesso tempo interessanti spunti di riflessione.
Fra le “eccellenze” che hanno ricevuto il Lunezia da bere ha avuto un grande impatto con il pubblico l’imprenditore Franco Barattini. La motivazione alla base del riconoscimento è stata letta da uno dei giurati, Luigi Danesi di Apuafarma, che ha ripercorso la vita straordinaria di Barattini: dall’esordio alle cave, a soli 13 anni, alla lunga carriera di imprenditore e mecenate. Non è mancato un appello: «Deve essere d’esempio a tutti gli altri imprenditori a portare tutte le fasi di lavorazione a Carrara». E da Barattini una lezione importante: «Il segreto del mio successo? Non sentirsi mai arrivati».
Applausi e anche un momento di riflessione seria con un altro dei premiati, il fiscalista Giulio Andreani che ha parlato della difficile situazione economica che sta attraversando il paese.
«Le difficoltà sono tante e io parlo a livello generale perché il mio lavoro mi porta in giro per tutta l’Italia- ha detto il dottor Andreani - Mi capita di passare giornate intere ad assistere imprenditori che non sanno più come pagare i dipendenti. E altre in cui mi trovo negli uffici della Guardia di Finanza per casi di evasione importanti. Insomma la situazione è critica e credo che se ne stiano accorgendo tutti».
Il premio è andato avanti, con un ritmo incalzante con la premiazione degli altri personaggi del Lunezia: il dottor Massimo Ratti, introdotto da un giurato d’eccezione, lo scrittore Marco Buticchi, lo chef Gualtiero Marchesi, lo scultore Luciano Massari e Loredana d’Anghera, cantante e responsabile delle nuove proposte del premio Lunezia.
Un premio speciale, con grande commozione è stato consegnato dal presidente dell’Accademia Simone Caffaz alla memoria del dottor Alberto Russo, ed è stato ritirato dalla figlia, Chiara Russo.
(a.viv.)
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