Sicurezza
Danni dell’alluvione, come avere contributi
Per fare la domanda, da lunedì sarà aperto uno sportello per 1.300 cittadini che avevano denunciato i danni
CARRARA. Sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n°24 del 23 maggio è stata pubblicata l'ordinanza per le procedure contributive a beneficio dei privati e delle imprese che hanno subito danni agli immobili di residenza e ai beni mobili distrutti o danneggiati, a seguito degli eventi alluvionali del novembre scorso. Sarà poi la regine a stabilire i criteri per l’assegnazione dei contributi.
Potranno presentare la domanda tutti i cittadini che avevano inviato al Comune le segnalazioni dei danni, mediante le apposite schede che erano state predisposte nei giorni successivi all'emergenza. A Carrara sono circa 1300 le persone interessate dall'Ordinanza regionale, che hanno facoltà di chiedere l'accesso al contributo. Le domande devono essere presentate al Comune inderogabilmente entro le ore 12 del prossimo 22 giugno.
Per quanto riguarda i termini e le condizioni per la presentazione delle domande da parte delle imprese, tutte le informazioni sono sul sito di Sviluppo Toscana S.p.A.
Da lunedì 27 maggio sarà attivato al piano terreno di palazzo civico un ufficio, che dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 12.30, fornirà ai cittadini le informazioni per la compilazione della domanda, distribuirà la modulistica e riceverà le domande compilate. Sempre da lunedì prossimo i modelli saranno scaricabili anche dal sito del Comune all'indirizzo www.comune.carrara.ms.it
Secondo quanto stabilito dalla Regione, è possibile chiedere il contribuito per gli immobili destinati ad abitazione principale distrutti, danneggiati o resi inagibili. Sono escluse dal contributo le parti non ad uso abitativo, quali garage, cantine, muri di recinzione, giardini e terreni e comunque locali che non sono adibiti ad uso abitativo, ovvero che non possono essere adibiti a tale uso in base alla normativa edilizia. Inoltre non sono ammessi a contributo immobili o parti di immobili realizzati in contrasto con le disposizioni urbanistiche e edilizie, cioè dove siano stati fatti interventi in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali, salvo che sia intervenuta sanatoria, ovvero che siano utilizzati in difformità alle disposizioni vigenti. Per le case distrutte o totalmente inagibili sono ammissibili le spese di demolizione e ricostruzione, di nuova costruzione, di acquisto di nuova unità abitativa. Per le case danneggiate o parzialmente inagibili sono ammissibili le spese per il ripristino. Nel caso di lavori eseguiti in proprio, possono essere ammissibili a contributo le spese sostenute per l'acquisto dei materiali.
Per i contributi relativi ai beni mobili, cioè veicoli distrutti o danneggiati, i cittadini residenti nel Comune che avevano presentato la segnalazione possono presentare la domanda di contributo, ricordando di allegare i certificati di rottamazione, le fatture dei lavori di riparazione eseguiti o i relativi preventivi di spesa per quelli ancora da eseguire. Per meglio chiarire quali sono i beneficiari e i beni danneggiati ammessi a contributo, è possibile prendere visione dell'apposita ordinanza pubblicata sul sito del Comune.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google