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Un manichino per ricostruire l’accaduto

Un manichino per ricostruire l’accaduto

CARRARA. Un manichino, riprodotto secondo le fattezze fisiche e l’altezza della madre 81enne precipitata giù dal balcone insieme al figlio. È stato questo l’elemento fondamentale per l’avvocato delle...

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CARRARA. Un manichino, riprodotto secondo le fattezze fisiche e l’altezza della madre 81enne precipitata giù dal balcone insieme al figlio.

È stato questo l’elemento fondamentale per l’avvocato delle parti civili, Alessio Menconi (nella foto) che si è avvalso della preziosa collaborazione della sua assistente, la dottoressa Arianna Pucci.

In aula è stato dimostrato che, proprio a causa dell’altezza della balaustra del balcone (1 metro e 8 centimetri) che le arrivava alle spalle, l’anziana donna non avrebbe potuto - secondo l’avvocato Menconi che rappresentava le due sorelle dell’imputato - lanciarsi da sola nel vuoto.

Non solo, l’avvocato Menconi ha citato la sentenza Pinelli per dimostrare la dinamica del “lancio” del corpo della donna oltre il balcone. Tesi che, sempre secondo il legale, sarebbe avvalorata anche da alcune ecchimosi ritrovate sulle gambe della ottantunenne dopo la caduta per lei mortale. Questo, per l’avvocato di parte civile, attesterebbe che la donna ha “sbattuto” con le gambe prima di precipitare. Come se qualcuno l’avesse gettata.

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