Attenzione
Ferirono coetaneo, condannati 2 fratelli
Un anno a ciascuno: aggredirono un 24enne con un cacciavite durante una festa a Filattiera
FILATTIERA. Ferirono a colpi di cacciavite un ragazzo quasi loro coetaneo, durante una festa, mandandolo all’ospedale.
Per questo sono comparsi ieri in tribunale due dei tre fratelli che, lo scorso 23 marzo, vennero arrestati dai carabinieri con l’accusa di ferimento di persona.
Il fatto avvenne durante una festa di compleanno nel locale centro ricreativo Fratres dove il 24enne albanese Erald Sulejmani, residente a Pontremoli, venne aggredito dai fratelli Andrea, Luca e Francesco Napolitano, rispettivamente di 23, 19 e 21 anni.
I militari, intervenuti subito dopo, raccolsero testimonianze dei presenti, arrivando in poco tempo ai tre fratelli che resiedono poco distante dal luogo dell’aggressione.
Un episodio che destò scalpore e scaturito da futili motivi, pare per qualche parola volata durante la festa.
Sta di fatto che l’albanese venne colpito 11 volte alla schiena con un cacciavite, evitando per un soffio il rischio di venire ferito in punti ben più vitali del polmone trapassato dalla punta del cacciavite.
Trasportato al pronto soccorso di Pontremoli, il 24enne venne poi sottoposto a intervento chirurgico.
Secondo le testimonianze degli stessi sanitari che lo operarono, il ragazzo venne salvato dalla giacca di pelle che indossava, che impedì al cacciavite di entrare più in profondità.
Ieri pomeriggio, di fronte al giudice Ermanno De Mattia, sono comparsi solo Andrea e Francesco Napolitano, dato che il terzo fratello, Luca, aveva chiesto il rito abbreviato, fissato per il prossimo 6 giugno.
L’avvocato Roberto Magnavacca che rappresenta Erald Sulejmani, si è dichiarato soddisfatto della sentenza che infligge un anno ciascuno a Francesco e Andrea, oltre al pagamento delle spese processuali e di una provvigionale di 10mila euro.
Ripercorrendo l’episodio avvenuto appunto durante un momento spensierato come è una festa di compleanno, il giovane albanese cercò di fare da paciere a una lite. Un gesto che provocò però la reazione dei tre congiunti, sfociata poi nell’aggressione a colpi di cacciavite.
I tre fratelli Napolitano erano invece rappresentati dall’avvocato Stefano Filippi dello studio legale Vigorito della Spezia.(f.p.)
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