Attenzione
Cadde aereo, le due vittime saranno riesumate
CARRARA. Saranno riesumati e sottoposti ad autopsia, dopo 21 anni, probabilmente nel mese di giugno, i resti di Silvio Lorenzini e del pilota Sandro Marcucci, il primo (che era dipendente della...
CARRARA. Saranno riesumati e sottoposti ad autopsia, dopo 21 anni, probabilmente nel mese di giugno, i resti di Silvio Lorenzini e del pilota Sandro Marcucci, il primo (che era dipendente della Comunità montana) sepolto a Carrara e il secondo a Pisa.
Perirono il 2 febbraio 1992 in un incidente aereo a Campocecina. La riesumazione, è stata disposta nell'ambito della nuova inchiesta che è stata aperta dalla Procura di Massa sulla vicenda, che a suo tempo venne considerata un incidente aereo. Il procuratore capo Aldo Giubilaro ha accolto nelle scorse setitmane la richiesta presentata dall’associazione antimafia Rita Atria di far riaprire le indagini, e un perito nominato d’intesa dal procuratore capo e dal pm titolare dell’inchiesta, Vito Bertoni, dovrà rispondere a un quesito chiave posto appunto dalla Procura di Massa per fare completamente luce sulla morte del colonnello Alessandro Marcucci e di Silvio Lorenzini: cioè chiarire se il decesso sia dovuto all’impatto dell’aereo con il terreno (ad esempio a seguito di un malore che abbia potuto far perdere il controllo del mezzo), oppure a un’esplosione avvenuta all’interno del velivolo.
Pare che l’esame necroscopico sulle due salme, una volta riesumate, verrà effettuato presso l'istituto di medicina legale di Pisa.
I due morirono a distanza di giorni l'uno dall'altro. Le indagini, condotte dal pm Vito Bertoni, che ha aperto un fascicolo, per omicidio, contro ignoti, sono riprese nel febbraio scorso, dopo appunto che l'associazione antimafia “Rita Atria” aveva presentato l’esposto per chiedere la riapertura delle indagini, contestando la tesi ufficiale secondo cui i due piloti del velivolo antincendio erano morti in seguito a un incidente, secondo le conclusioni a cui era la giunta la commissione d'inchiesta tecnica che a suo tempo fu nominata dal ministero dei trasporti. Fra le ipotesi dell’associazione, l’accaduto potrebbe invece essere attribuito ad un attentato con un ordigno.
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