Il Tirreno

«Servizio rifiuti, pagati più soldi»

«Servizio rifiuti, pagati più soldi»

Il Pd di Pontremoli: avanzo di 195mila euro nella bolletta Tia ma il Comune non li restituisce

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. «Servizio rifiuti: il Comune incassa dai cittadini molto più di quanto spenda. La legge lo vieta, ma l’amministrazione intende restituirne solo un terzo».

Duro attacco di Paolo Bissoli, capogruppo Pd in consiglio comunale che rilancia: «Altro che avanzo di amministrazione e finanze in attivo. Il Comune che continua a gonfiare la pianta organica del personale con nuove assunzioni, soffre di una grave crisi: i 107mila euro che sarebbero “avanzati” dalla gestione dell’ultimo anno, in realtà sono virtuali, schiacciati sotto una massa di oltre 10,6 milioni di euro di residui attivi, cioè crediti che il Comune deve riscuotere, 565mila euro dei quali vecchi di oltre cinque anni: una voragine di possibile deficit. Se a questo si aggiunge che il bilancio si basa soprattutto sulle entrate dalle multe per infrazione del codice della strada rilevate dall’autovelox per oltre 900mila euro, ben si comprende quale sia la situazione reale delle casse comunali».

Poi l’affondo di Bissoli: «Se non bastasse, c’è un fatto ancora più grave: nel 2012 l’amministrazione comunale ha incassato dalla Tassa igiene ambientale per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, molto di più di quanto speso. E questo la legge lo vieta. Il risparmio deriva dalla crisi del servizio intervenuta negli ultimi mesi dell’anno scorso a causa delle difficoltà della ditta Aimeri incaricata del servizio per tutta la Lunigiana; una crisi che ha portato una diminuzione del servizio e quindi minori costi per i Comuni».

Nella nota firmata da Bissoli viene aggiunto che «A Pontremoli, dove il regime di tassazione scelto impone il pareggio dei costi con le bollette, le entrate sono pari al 114% dei costi, dunque ci sono 195mila euro che sono usciti dalle tasche dei cittadini e che invece non erano dovuti. E che ora devono essere restituiti. Lo dice anche il Revisore dei Conti nella sua relazione: nel caso di gettito superiore al costo si deve assumere un impegno di spesa per il rimborso dell’eccedenza nell’anno successivo. L’anno successivo al 2012 è quello in corso, ma l’amministrazione ha annunciato in consiglio che dei famosi 195mila euro ne restituirà solo 70mila! Motivo? Perché a Pontremoli - a detta dell’amministrazione Pdl-Lega - ci sarebbe un’evasione “storica” pari all’8-9% e dunque questa, calcolata sul totale delle entrate, 1,6 milioni di euro, andrebbe scorporata dalla cifra pagata in più. In pratica l’amministrazione comunale, anziché mettere in atto iniziative di lotta all’evasione per far pagare a tutti il dovuto, preferisce tassare due volte solo alcuni: così quelli che con le bollette hanno pagato quel 14% in più, se ne vedranno restituito soltanto un terzo. Bell’esempio di equità fiscale e di attenzione alle famiglie! Si vuole fare cassa colpendo quelli che pagano regolarmente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa