Finanza
Fusione, ok anche da Podenzana
Ma il sindaco Varese ricorda: sarà il referendum a decidere l’unione con Aulla
PODENZANA. Alla fine il via libera è arrivato, anche il consiglio comunale di Podenzana, riunitosi lunedì sera, ha dato disco verde alla fusione con Aulla.
E a spazzare via le frizioni e i distinguo che erano sorti un mese e mezzo fa, dopo che il consiglio aullese aveva deliberato la fusione con Podenzana, è stato il risultato del voto al documento che dà l'avvio al percorso istituzionale per la fusione nel nuovo Comune unico di “Aulla – Podenzana”: infatti, lunedì sera c'è stata una quasi unanimità, con il solo consigliere comunale di maggioranza Angelo Benettini, appartenente a Rifondazione Comunista, che votava contro.
Quindi, in pieno spirito bipartisan, quasi tutta la maggioranza consiliare di centrosinistra e la minoranza consiliare di centrodestra votavano a favore del documento, che ora sarà inviato alla Regione Toscana, documento a cui sarà allegata una nota con alcune precisazioni da parte della minoranza, che ha condizionato il proprio voto favorevole all'accoglimento di questa richiesta.
Da sottolineare che erano assenti i consiglieri Nadia Uberti e Valter Corbani: in particolare, era l'assenza di quest'ultimo, determinata da motivi di salute, che non passava inosservata, visto che Corbani, originario della popolosa frazione di Montedivalli e appartenente al Partito Democratico, non aveva mai nascosto di essere contrario alla fusione di Podenzana con Aulla. Rimane il fatto che ora l'iter per la fusione è avviato e sarà sottoposto a referendum a settembre. E a ribadire nuovamente lunedì sera che «i cittadini vanno coinvolti con lo strumento del referendum» è stato il sindaco di Podenzana, Riccardo Varese, il quale ha sottolineato che «devono essere i cittadini a decidere se approvare o meno la fusione, perché soltanto all'epoca del fascismo non si dava la parola ai cittadini. Contro il parere della gente non ci vado e, inoltre, almeno il 50% della popolazione deve andare a votare, altrimenti non ci sarà alcuna fusione. Personalmente non ho ancora deciso – precisava Varese – se voterò a favore o contro nel referendum, ma è un dato di fatto che con il nuovo Comune potrà essere sforato per tre anni il patto di stabilità e sarà aperto un ufficio comunale ad Albiano Magra, voluto dal sottoscritto, di cui potranno beneficiare i miei concittadini di Montedivalli».
Alcune perplessità venivano sollevate dal capogruppo consiliare di minoranza, Gianluigi Burrafato, il quale faceva notare che «Aulla non ha un bilancio sano come il nostro», mentre i toni si accendevano con l'intervento di Benettini, il quale lamentava di «non essere stato coinvolto, come, invece, accadde quando si parlava della fusione con il Comune di Tresana», sostenendo che «il referendum è valido anche se vanno a votare cento persone». (g.u.)
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