Il Tirreno

Risonanza è rotta, ma l’Asl non lo avverte

Risonanza è rotta, ma l’Asl non lo avverte

L’uomo si è presentato all’appuntamento ed è stato rispedito a casa: «Ora quando faccio l’esame?»

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MASSA. La risonanza magnetica maxillo facciale Massimo l’aveva prenotata il 3 di gennaio. E quando si era sentito dire che l’esame sarebbe stato effettuato il 20 maggio era rimasto un po’ sconcertato. Ma tant’è i tempi d’attesa dell’Asl apuana sono questi e quindi ha fatto buon viso a cattivo gioco segnando sull’agenda e sul calendario la data che gli aveva comunicato l’operatrice dall’altra parte della cornetta. Aveva bisogno di quella risonanza per un grave problema che ha alla mandibola e quindi ha fatto passare i giorni, le settimane e infine i mesi. Si è preso un permesso dal lavoro e lunedì sera alle 19 si è presentato davanti alla porta dell’ambulatorio. Quando ha capito che non c’era nessuno ha chiesto a un custode che lo ha fatto andare al piano di sopra. E qui ha avuto la brutta sorpresa: l’esame era stato cancellato perché la macchina della risonanza si è guastata sabato mattina.

Qui l’uomo ha preteso spiegazioni. L’addetta del laboratorio gli ha detto che loro avevano cercato di contattarlo, ma nessuno aveva risposto al numero di cellulare che aveva lasciato al Cup. Massimo ha preferito non fare polemiche e ha cercato di fare un esposto ai carabinieri, poi ci ha ripensato e ha preferito raccontare la sua vicenda al Tirreno: «È vero che hanno chiamato, ma soltanto una volta e mia moglie non ha richiamato quel numero perché non sapeva di chi fosse. È possibile fare soltanto una telefonata? È possibile pretendere i soldi dell’esame ai pazienti che non si presentano senza avvertire e poi comportarsi allo stesso modo senza pagarne le conseguenze?».

Oltre il danno poi ha subito anche la beffa: «Non solo ho speso i soldi di benzina e di autostrada per arrivare a Massa (era partito dalla Lunigiana, ndr), ma l’addetta del laboratorio non mi ha lasciato nessun foglio dove viene certificato che l’apparecchio della risonanza era guasto e neppure ha fissato una data per il nuovo esame. Mi ha dato un numero di telefono da chiamare dove non risponde nessuno. Io non accetto un simile trattamento e voglio che questa storia venga resa pubblica per dimostrare qual è la politica dell’Asl apuana».

Nel distretto delle Apuane attualmente i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie sono i seguenti: visita urologica 78 giorni, ecografia addome completo 204 giorni, ecografia mammella 265 giorni, visita ginecologica 43 giorni, mammografia bilaterale 105 giorni, rmn colonne 122 giorni, rmn basale 118 giorni, rmn con Mdc 139 giorni, visita pneumologica 40 giorni. Alcuni partiti politici nei mesi scorsi hanno fatto una vera e propria battaglia su questo argomento, ascoltando anche le lamentele dei cittadini. Adesso se alle attese si aggiungono anche i disguidi la situazione diventa drammatica: «Mi hanno trattato come una cosa - conclude amaro Massimo -. Sarebbe bastato un sms oppure una seconda telefonata, dato che la prima non aveva avuto risposta. Io ho dovuto usare un mio giorno di permesso per nulla, potevo trascorrere del tempo con la mia famiglia e soprattutto risparmiare una ventina di euro. Evidentemente queste cose all’azienda sanitaria di Massa-Carrara non interessano. Come detto la mia è una denuncia soltanto formale, anche perché a questo punto credo che sia meglio far conoscere all’opinione pubblica questi episodi piuttosto che finire in tribunale».

Adesso si attende la replica dell’Asl1. Certo sarebbe bastata una telefonata in più per evitare una polemica. E soprattutto per aiutare un uomo che ha un problema davvero grande di salute. Le macchine si rompono, ci mancherebbe, un po’ di cortesia però non guasta mai.

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