Il Tirreno

Pulizie negli ospedali ventidue in mobilità

di Cinzia Chiappini
Pulizie negli ospedali ventidue in mobilità

Procedura avviata dalla Dussman Service dopo il taglio di ore del servizio deciso dall’Asl. Una dipendente: «750 euro al mese e due figli da mantenere»

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CARRARA. La Dussman Service, il colosso delle pulizie professionali che ha in appalto il servizio presso gli ospedali della provincia e nei distretti sanitari, ha annunciato una riduzione degli interventi per 865 ore, sulla scia della “spending review” lanciata dalla Asl. Un taglio del 10 per cento dell’orario complessivo, che potrebbe costare il posto di lavoro a 50 dei 168 dipendenti della srl; l’allarme immediato riguarda l’avvio di una procedura di mobilità per 22 equivalenti a tempo pieno. Ma le ore di esubero sono 865 e poiché la stragrande maggioranza dei lavoratori Dussman ha un contratto part-time (intorno alle 22 ore settimanali), le “vittime” della mobilità rischiano di essere una cinquantina, quasi tutte donne, e alcune con figli a carico. «Si continuano a colpire i lavori a bassissimo reddito mettendo in crisi le famiglie» hanno denunciato Stefano Nicoli (Filcams Cgil), Roberto Catelani (Fisascat Cisl) e Silvio Cerù (Uiltucs Uil) che dopo un paio di missive senza risposta alla dirigenza dell’Asl e in attesa di un incontro con la Dussman, fissato a fine maggio, hanno deciso di portare all’attenzione dell’opinione pubblica questa ennesima crisi del lavoro, annunciando per il 31 maggio una giornata di sciopero.

Lunedì sera si è tenuta un’assemblea con i dipendenti della Dussman dalla quale sono emerse con forza tutte le problematiche del settore: orari da “catena di montaggio”, carenza di materiali per le pulizie e tempi strettissimi per effettuare gli interventi di igienizzazione anche in luoghi strategici delle strutture ospedaliere, come le sale operatorie ma anche una grave difficoltà da parte dei dipendenti ad arrivare a fine mese. «I dipendenti della Dussman hanno tutti redditi molto bassi, intorno ai 500 euro mensili e difficilmente reggerebbero un ulteriore taglio delle buste paga», hanno spiegato i sindacalisti. Sollecitano un confronto con l’Asl.

Secondo la lettera inviata dalla società, la riduzione dei dipendenti verrebbe così articolata: 9 posti in meno all’Ospedale di Massa, 7 a Carrara, 2 a Pontremoli, 2 a Fivizzano e altri 2 licenziamenti nei distretti della Lunigiana. I numeri si riferiscono, come detto, a posti “full time” ma poiché la maggior parte dei contratti è part time, i tagli rischiano di colpire fino a una cinquantina di dipendenti.

«Guadagno 750 euro al mese, sono sola, con due figli piccoli a carico, non posso permettermi una riduzione dello stipendio», dice Marina Del Padrone, dipendente Dussman che fa servizio all’ospedale di Carrara. Preoccupazioni che hanno anche le sue colleghe. Coma si fa con 750 euro al mese? «Prendiamo 6,90 euro all’ora. – racconta Marina Del Padrone – Con una riduzione dell’orario di lavoro perderei anche gli assegni».

Ma la preoccupazione non riguarda solo le sorti delle 50 famiglie che potrebbero perdere lo stipendio o di quelle che rischiano un alleggerimento della busta paga: la riduzione delle ore a disposizione per gli interventi di pulizia e igienizzazione negli ospedali della nostra provincia, rischia di innescare anche un problema sanitario. «Prima per igienizzare una sala operatoria avevamo 3 ore di tempo, oggi dobbiamo farlo in un’ora e mezza», dicono le dipendenti Dussman, segnalando come, questi tagli, implichino minori garanzie anche per il lavoro dei medici e quindi per la salute dei pazienti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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