Il Tirreno

«I cattivi odori non sono nostri»

«I cattivi odori non sono nostri»

Il patron della ditta Costa ribatte alle nuove accuse lanciate dagli albianesi

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AULLA. «Quell'odore non dipende da noi e questo lo abbiamo anche fatto presente alle forze dell'ordine. Noi non inquiniamo, lo ribadisco».

Proprio non ci sta Mauro Costa a lasciare che l'azienda da lui guidata, che lavora rifiuti nella popolosa frazione aullese di Albiano Magra dalla seconda metà degli anni Novanta, sia nuovamente messa sulla graticola dagli abitanti e dal consigliere comunale di minoranza, Walter Moretti.

E lo dice a chiare lettere dopo il nulla di fatto emerso dalla Conferenza provinciale dei servizi che si è svolta lunedì mattina in via Marina Vecchia a Massa, dove si trova il settore ambiente della Provincia di Massa Carrara.

Infatti, alla ditta Costa sono state richieste alcune precisazioni sul calcolo del carico di incendio e sugli scarichi delle acque, con particolare riferimento alla linea A dello stabilimento, ovvero quella che produce Combustibile derivato da rifiuti, il Cdr: precisazioni che saranno fornite e messe sul tavolo in una nuova riunione della Conferenza provinciale dei servizi, in programma fra due settimane.

Ma l'imprenditore di Spezia, al tempo stesso, non chiude le porte ad una eventuale delocalizzazione degli impianti, attorno ai quali l'abitato di Albiano Magra è cresciuto negli ultimi anni, e annuncia importanti migliorie tecniche nel caso in cui questi non si spostino da dove attualmente si trovano: «Per quanto concerne la delocalizzazione – aggiunge Costa – non siamo assolutamente contrari; basta che ci dicano dove dobbiamo trasferirci. Invece, se dovessimo rimanere ad Albiano Magra, abbiamo già deciso di concretizzare interventi migliorativi degli impianti per un importo di circa due milioni di euro. Con questo denaro realizzeremo un impianto supplettivo per le acque e per l'abbattimento dei rumori, e installeremo un biofiltro» conclude Mauro Costa.

Ricordiamo che è proprio la delocalizzazione della ditta Costa al centro delle preoccupazioni del consigliere comunale Walter Moretti, appartenente al Popolo della Libertà, il quale fa notare che «in sede di commissione urbanistica del Comune di Aulla, riunitasi sabato scorso, all’unanimità dei partecipanti, fra cui il sottoscritto, si è deliberato di dare priorità massima alla delocalizzazione della Costa Mauro sas. Quindi, nonostante le proposte migliorative degli impatti, presentate dalla proprietà, si è ritenuta l’attuale localizzazione non idonea».

Da sottolineare, infine, che sono 47 i lavoratori alle dipendenze della ditta Costa: soltanto pochi anni fa erano 57.

Gianluca Uberti

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