Il Tirreno

«Eolico, nessuna crisi in giunta»

«Eolico, nessuna crisi in giunta»

L’assessore Crocetti calma le acque dopo aver votato no al progetto assieme alla minoranza

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PONTREMOLI. La maggioranza non è rischio. Convinzione che trapela senza incertezza tra i consiglieri che sin dall’inizio della legislatura hanno dato il loro appoggio all’amministrazione Baracchini. E questo nonostante il recentissimo voto sul progetto parco eolico che ha visto la maggioranza spaccarsi letteralmente a metà.

Da un lato chi voleva esprimere da subito il proprio parere negativo (Cocchi, Arrighi, cui si sono aggiunti il sindaco e l’assessore Crocetti) e dall’altro chi riteneva più corretto affidare la parola alla popolazione con una consultazione popolare (Buttini, Ferri, Corchia e Cavellini) con l’astensione del consigliere Lecchini. Una divisione che viene però vista esclusivamente come una scelta personale, e non come una rottura nei ranghi della maggioranza. Lo assicura uno dei quattro “dissidenti” alla linea ufficiale della maggioranza, l’assessore Crocetti «innanzitutto posso assicurare che il mio appoggio all’amministrazione non è in discussione».

Sulla vicenda dell’eolico, l’assessore sottolinea come ci sia stata in parte strumentalizzata la scelta di una consultazione popolare «vista, erroneamente, come la voglia di appoggiare in maniera recondita il progetto. In realtà c’era davvero la volontà di conoscere il parere del territorio».

E motiva la scelta di aver votato l’ordine del giorno presentato dal vicesindaco Cocchi «analizzando il progetto lo aveva valutato come un’opera che non portava adeguati benefici al territorio. Pur continuando a credere che la consultazione popolare sia forse il metodo più giusto e democratico, la netta contrarietà della cittadinanza intervenuta mi ha convinto a esprimere il mio no al progetto parco eolico».

Quindi niente crisi nella maggioranza e del resto che questa fosse la tendenza lo si era capito sin dai primi commenti dopo che il consiglio straordinario sull’eolico si era concluso «avrei preferito che a esprimersi fosse la popolazione della Valdantena tramite una consultazione popolare – ha dichiarato il capogruppo Ferri – anche perché così ci eravamo espressi in campagna elettorale. Comunque questa divisione, che già era stata espressa nei mesi precedenti, non va certo a minare il cammino dell’amministrazione che sta operando egregiamente grazie anche all’appoggio di tutti i suoi componenti».

E sulla stessa linea si è espresso anche il presidente del consiglio, Paolo Arrighi: «E’ normale che su tematiche simili si formino pareri discordanti. Ma questo voto non mette in discussione la piena fiducia verso l’amministrazione».

Anche dalla minoranza non si enfatizza sulla spaccatura politica della maggioranza «l’’importante è che si sia dato un netto segnale di rifiuto al progetto della Repower – sottolinea il consigliere Pd, Francesco Mazzoni – quindi non c’è stata una “vittoria” della minoranza a fronte di una “sconfitta” della maggioranza. Oggi ha vinto la popolazione della Valdantena e di Pontremoli tutta. Credo che in queste occasioni sia legittimo, ed anche necessario, che ogni consigliere si esprima in maniera libera, svincolato dalle logiche di parte». (r.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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