Sicurezza
Petali in mare per l’addio ad Andrea
Gli amici preparano il funerale dei surfisti: fra le onde reciteranno per lui una preghiera indonesiana
CARRARA. Petali di rosa al largo, sull’acqua, lanciati dalle tavole da surf. E una preghiera indonesiana, dedicata ad Andrea.
Così gli amici del circolo di kite surf Barumba beach, i “fratelli di mare” come si chiamano in gergo gli appassionati delle onde, ricorderanno Andrea La Cava, che, a 38 anni, su quella tavola che tanto amava ha trovato la morte.
Funerali anche in mare per l’addio a Andrea. C’è ancora incredulità e sgomento fra gli amici surfisti di Andrea La Cava il giorno dopo la terribile tragedia.
Ieri in pochi sono usciti in mare, nonostante le onde invitanti e quel mare grosso che non spaventa gli amanti della tavola.
Il dolore è grande qui nello specchio d’acqua davanti al Barumba Beach dove domenica pomeriggio è morto Andrea. A metà mattina di surfisti non se ne vedono, passa di qui solo qualche anziano che guarda verso il mare e dice a mezza voce: «Povero ragazzo, povere famiglie».
Di tavole, a solcare le onde se ne vedono ben poche.
«Siamo ancora sotto choc - dice Ernesto “Chicco” Bottici, presidente del gruppo surfistico di Marina - È un dolore enorme, ci vorrà tempo per metabolizzarlo. Domenica siamo rimasti fino alle dieci di sera con la moglie, siamo rimasti insieme cercando una consolazione che al momento è difficile da trovare».
«Andrea - continua - era una persona unica, insieme abbiamo fondato il circolo di surf, e condiviso tante giornate in acqua e fuori. Aveva sempre un sorriso per tutti e il mare era la sua grande passione».
E proprio per onorare la memoria di Andrea sarà dedicata a lui la surf-sessione in programma per la prossima settimana, il primo e il 2 giugno.
Ma i “fratelli di mare” stanno anche pensando a un modo particolare, e tutto loro, per dare l’addio ad Andrea. «Dopo il funerale in chiesa ne faremo anche noi uno, tutto nostro - spiega Bottici -usciremo in mare con le nostre tavole e lanceremo petali di rosa in acqua. Poi, per salutare Andrea reciteremo una poesia, in indonesiano, dedicata ai surfisti. Sarà il nostro modo per dire addio al fratello di mare Andrea».
Lo scorso anno alla stessa ora un malore mentre era in mare. Sembra quasi un destino crudele. Lo scorso anno, sempre il 19 maggio, e alla stessa ora Andrea aveva avuto un malore mentre era in mare.
Lo ricordano gli amici del circolo, con le lacrime agli occhi. Un anno dopo un altro malore gli è stato fatale, proprio fra quelle onde che lui amava così tanto.
«La serata We love surf sarà dedicata a lui». È sconvolta Arianna Pardi, titolare del Matahari, il locale alla Fossa Maestra, proprio davanti al circolo di surf, dove da tempo collaborava Andrea La Cava. Come gli amici di Andrea, i tanti surfisti, i parenti e i familiari, ha passato tutta la mattinata in obitorio. È difficile darsi pace, lo è per tutti quelli che conoscevano Andrea.
«Il locale, tutto qui parla di lui - dice Arianna - Non era solo un collaboratore ma anche un caro amico, lo abbiamo visto crescere, tutto trasuda della sua presenza, era una persona eccezionale; penso di non averlo mai visto arrabbiarsi o alzare la voce, con nessuno».
«Venerdì era in programma la serata “We love surf”, era una sua iniziativa e non abbiamo intenzione di cancellarla - continua Arianna - Anche con tanta tristezza nel cuore la faremo e la dedicheremo a lui».
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