Il dolore
«Ditta Costa, delocalizzazione urgente
Il consigliere di minoranza Walter Moretti: un problema di massima priorità per il Comune di Aulla
AULLA. Nulla di fatto dalla Conferenza provinciale dei servizi sulla ditta Costa, che si è svolta ieri mattina in via Marina Vecchia a Massa, dove si trova il settore ambiente della Provincia. Infatti, una nuova riunione si terrà fra due settimane, visto che sono state richieste ulteriori integrazioni all'azienda guidata dall'imprenditore spezzino Mauro Costa, che lavora rifiuti ad Albiano Magra.
Oggetto della Conferenza provinciale dei servizi era la linea A dello stabilimento, ovvero quella che produce Combustibile derivato da rifiuti, il Cdr. A rappresentare il Comune di Aulla era l'assessore all'ambiente, Giovanni Schianchi, il quale ha spiegato che «sono state rilevate incongruenze nella documentazione, in particolare sul calcolo del carico di incendio e sugli scarichi delle acque, quindi è stato deciso di chiedere ulteriori integrazioni alla ditta Costa. Ora questa ha una settimana di tempo per produrle e se ciò non avverrà, l'iter procedurale andrà comunque avanti».
Tanto per sgombrare il campo da equivoci ieri mattina non si è parlato di delocalizzazione dell'azienda, ma Schianchi ha garantito che si tratta di un tema che verrà sicuramente affrontato in futuro nelle sedi opportune. E mentre all'interno dei palazzi istituzionali si discuteva, per strada un gruppetto di cittadini appositamente giunti da Albiano Magra, guidati dal consigliere di minoranza, Walter Moretti, facevano girare un volantino dal titolo eloquente: «No grazie, prima la salute». Volantino in cui si faceva notare che la ditta Costa si troverebbe in un'area interdetta alle attività insalubri e che mancherebbe la fascia di rispetto di 200 metri dalle abitazioni. Ed è proprio la delocalizzazione della ditta Costa al centro delle preoccupazioni di Moretti, il quale fa notare che «in sede di commissione urbanistica del Comune di Aulla, riunitasi sabato scorso, all’unanimità dei partecipanti, fra cui il sottoscritto, si è deliberato di dare priorità massima alla delocalizzazione della Costa Mauro sas. Quindi, nonostante le proposte migliorative degli impatti, presentate dalla proprietà, si è ritenuta l’attuale localizzazione non idonea». Da sottolineare, infine, che la difficile convivenza fra la ditta Costa e i residenti sembra destinata a rimanere tale, anche perché da un mese e mezzo, con il progressivo aumento delle temperature, sono stati segnalati cattivi odori.
Gianluca Uberti
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