Il dolore
«Città pulita e sicurezza, le mie priorità»
Alessio Cavarra candidato sindaco del centrosinistra presenta il programma per le elezioni a Sarzana
SARZANA. Conto alla rovescia per le elezioni amministrative in programma domenica e lunedì prossimi per designare il successore all’ex sindaco Massimo Caleo, dimessosi al terzo anno di mandato per partecipare alle politiche di febbraio nelle quali è stato eletto senatore della Repubblica.
Tre i candidati in lizza per la fascia di sindaco: Alessio Cavarra, Sara Frassini e Giovanni John Giannini, in rigoroso ordine alfabetico.
Usando lo stesso metro, dunque, ecco le risposte fornite dai tre candidati alle 30 domande poste dal Tirreno riguardanti sia la persona che l’aspetto politico di ognuno di loro.
Quesiti inerenti alla città e al territorio e relativi problemi di cui il prossimo sindaco dovrà occuparsi da quando, si ritiene lunedì prossimo, salirà al potere.
1) Nome, cognome, stato civile, figli, professione?
«Alessio Cavarra, vivo insieme alla mia compagna Federica, non ho figli, faccio politica a tempo pieno».
2) Ultimo reddito dichiarato?
«Semplice, basta andare nel mio sito www.alessiocavarra.it per verificare il mio reddito e stato patrimoniale. Sono stato il primo Consigliere Regionale ligure a renderlo pubblico».
3) Ha mai avuto condanne? Ha procedimenti giudiziari in corso (processi, indagini a carico, avvisi di garanzia, etc.)
«No, nessuna condanna e nessun procedimento in corso».
4) Ha mai fatto un condono edilizio?
«No, mai».
5) Ha mai fatto un condono fiscale?
«Neanche».
6) Ha mai fatto uso di droghe?
«No».
7) Quali giornali legge?
«Leggo la stampa locale e testate nazionali come Repubblica, Il Corriere e La Stampa. E diversi quotidiani e riviste on-line».
8) Quali programmi tv preferisce?
«Mi vengono in mente: La grande storia (Rai 3) e Che tempo che fa».
9) L’ultimo libro letto?
«“Zero, zero, zero” di Roberto Saviano».
10) L’ultimo film visto?
«“La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore».
11) Quale canzone canta sotto la doccia?
«Sono stonatissimo».
12) Personaggio storico più ammirato? E il più detestato?
«Ci sono diversi personaggi ma la mia ammirazione più grande va ad un movimento cui dobbiamo gran parte delle nostre libertà: il movimento partigiano per la Resistenza. Il più detestato senz’altro Adolf Hitler».
13) Il pregio che apprezza in una donna? Il difetto che non sopporta?
«La correttezza e la sincerità. Ovviamente non sopporto chi non si comporta in modo corretto e sincero e non tiene fede alla parola data».
14) Per quale squadra fa il tifo? Pratica qualche sport?
«Juventus e Hockey Sarzana. Quando ho tempo mi piace andare a camminare».
15) Di quali partiti ha fatto parte? E oggi?
«Pds, Ds e oggi Partito Democratico».
16) L’uomo politico italiano più ammirato? Il più detestato?
«Sono un sostenitore della prima ora di Matteo Renzi. Credo sia la persona giusta al momento giusto per cambiare il Paese. Detesto Beppe Grillo. Ha il grande merito di avere dato voce al disagio di molti cittadini, ma adesso credo sia preda di un delirio di onnipotenza».
17) Il più grande errore della sua carriera politica?
«Alcuni credono sia quello di lasciare il prestigioso seggio di Consigliere regionale per fare il Sindaco nel momento storico peggiore per le autonomie locali. Ma io sono fermamente convinto di fare la cosa giusta».
18) L’atto della sua carriera politica di cui mena vanto?
«Aver promosso e fatto approvare la prima legge regionale contro la criminalità mafiosa».
19) Cos’è oggi la politica? Ne dia una definizione.
«La politica oggi deve recuperare il suo senso più antico e profondo, ovvero tornare a essere, nei fatti e non solo nelle enunciazioni, l’arte di amministrare bene la cosa pubblica. Io l’ho sempre intesa così e continuerò a farlo».
20) Se diventerà sindaco alzerà le tasse?
«Cercherò di fare il possibile per evitarlo. Tuttavia, essendo una persona molto pragmatica, ho la consapevolezza che i bilanci degli enti locali non godono di ottima salute e che, spesso, gli aumenti tariffari sono conseguenze inevitabili di politiche nazionali sulle quali non possiamo incidere».
21) i primi tre provvedimenti che prenderà?
«Decoro urbano, raccolta rifiuti e sicurezza. Voglio partire affrontando questi problemi perché sono quelli che i cittadini avvertono come più urgenti. Ho già pronti una serie di atti e provvedimenti concreti volti a risolvere queste emergenze».
22) Cosa manca a Sarzana?
«Sarzana è una città che “in potenza” ha quasi tutto. Oggi si tratta di rimettere in moto un sistema di promozione, rilancio delle eccellenze, di sinergie e di dar risposta ad alcune emergenze (quali quelle che citavo prima) che sono molto sentite dai cittadini. E poi recuperare un po’ di orgoglio collettivo, oggi sopito, anche a causa di una congiutura difficile che ha colpito anche la nostra» città.
23) Quale progetto per lo sviluppo del Comune?
«Lo ripeto. Un piano di promozione e marketing che rilanci le bellezze storiche, artistiche, naturalistiche della città, le sue eccellenze enogastronomiche, il commercio e l’artigianato di qualità. E poi un nuovo Piano urbanistico attento all’ambiente, una mobilità più efficiente, meccanismi di solidarietà attenti ai mutamenti delle dinamiche sociali. Il progetto di sviluppo si compone, a mio avviso, di tante idee in diversi settori che devono contribuire alla costruzione di una città sempre più vivibile e di un futuro desiderabile per i suoi abitanti».
24) Ci parli del Progetto Torre Botta. Lei è favorevole o no?
«Questa discussione appartiene ormai al passato di Sarzana. Quel progetto è stato approvato ed è in corso di realizzazione. Tornare indietro sarebbe utopistico oltre che controproducente per l’ente. Piuttosto credo sarà necessario fare in modo che quella nuova parte di città diventi una naturale prosecuzione del nostro centro e venga, pertanto, integrata ad esso attraverso i servizi e le strutture necessarie. Su questo aspetto la prossima amministrazione potrà giocare un ruolo determinante».
25) Perchè a Sarzana domina il centrosinistra?
«A Sarzana il centrosinistra amministra da molti anni perché ha sempre presentato proposte politiche credibili e cercato di dare risposte concrete ai cittadini. Poi, è evidente, ogni scelta politica e amministrativa è frutto del momento storico in cui nasce. Oggi c’è bisogno di un rinnovato slancio e anche di un po’ di coraggio nel proporre una politica di cambiamento».
26) Perchè fa politica?
«Perché credo in quel senso profondo della parola politica che ricordavo prima e penso che ognuno di noi debba fare la sua parte mettendosi in gioco per provare a migliorare le cose. E poi perché è una grande passione».
27) Come si vive a Sarzana?
«Sarzana resta una città vivibile, nonostante ci siamo diversi problemi che la affliggono. Penso, tuttavia, che con il concorso di tutti, potremo creare le condizioni affinchè viverci torni ad essere motivo di orgoglio».
28) Chi chiamerà in giunta? Ha già fatto la squadra?
«No, la squadra la farò dopo il 27 maggio. Di sicuro vorrei circondarmi di persone competenti, disponibili e rappresentative per la nostra città. Ci sarà da lavorare sodo e avrò bisogno di una squadra affiatata e operativa».
29) Nella sua lista ci sono personaggi inquisiti?
«Le liste che sostengono la mia candidatura sono più d’una. No non ci sono inquisiti».
30) Dia un voto alla sua politica.
«Vorrei che il voto me lo dessero i cittadini. Dopo il grande risultato ottenuto alle primarie se i sarzanesi mi eleggeranno sindaco vorrà dire che hanno riposto in me la loro fiducia e le mie idee sono state convincenti. E lavorerò, dal giorno dopo, per non deludere le loro aspettative».(f.p.)
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