La manifestazione
Carabinieri a caccia dei testi C’è una settimana di tempo
MASSA. Ecco il dispositivo del collegio Puzone, Aracri, Biasotti con cui si dice che il processo sulle cremazioni deve ripartire: «Sentite le richieste delle parti e le dichiarazioni da queste...
MASSA. Ecco il dispositivo del collegio Puzone, Aracri, Biasotti con cui si dice che il processo sulle cremazioni deve ripartire: «Sentite le richieste delle parti e le dichiarazioni da queste formulate in ordine alla utilizzabilità delle prove acquisite dal collegio nella diversa composizione precedente; preso atto del disposto degli articoli 525 codice di procedura penale e 111 Costistuzione e dato atto delle più recenti pronunce della suprema corte e della corte costituzionale in ordine alla necessità di esperire nuovamente l'assunzione dei mezzi di prova avanti al collegio nella mutata composizione che emetterà la decisione, al fine di garantire il rapporto diretto tra il giudice e la prova, non assicurato dalla mera lettura degli atti dichiara la inutilizzabilità delle prove assunte avanti al collegio diversamente composto; ammette le prove orali richieste come da provvedimento ex articolo 495 cpp emesso all'udienza del 23 marzo 2011, limitando la prova - quanto alle parti civili - a un teste per parte, purché nominativamente indicato; dichiara utilizzabili le sentenze prodotte dal pm al solo fine di valutare le modalità di esame degli originari coimputati o imputati di reato connesso; non ammette la produzione odierna del pm, trattandosi di atto di indagine espletato successivamente alla chiusura delle indagini stesse; dispone la citazione di tutti i testi del pubblico ministero per l'udienza del27 maggio 2013 ore 9; dispone la citazione di tutti i testi delle parti civili per l'udienza del 18 giugno 2013 ore 9; fissa per l'esame degli imputati l'udienza del 24 giugno 2013 ore 9; dispone la citazione di tutti i testi delle difese degli imputati per l'udienza del24 giugno 2013 ore 9».
È stato deciso che per le notifiche, visti i tempi ristretti, verranno utilizzati i carabinieri. Saranno i militari quindi a dire ai testimoni, uno per uno, che tra meno di sette giorni dovranno farsi trovare in aula. Se va bene per ripetere quello che hanno detto già una volta. Altrimenti, e per alcuni di loro sarà così, dovranno essere sottoposti a nuove domande.
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