Il Tirreno

Occupati i fondi dell’ex Ater

Occupati i fondi dell’ex Ater

La Tenda della salute trova casa in via San Giuseppe Vecchio. Lenzoni: «Erano stati abbandonati»

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MASSA. La tenda della salute si è trovata una casa. Come? Occupando dei fondi dell’Ater, l’ex sigla delle case popolari, abbandonati da quasi dieci anni. Prima dell’abbandono c’erano stati i comunisti italiani con la sezione Enrico Berlinguer. I ragazzi del comitato di salute pubblica sono entrati nei locali di via San Giuseppe Vecchio 38 ieri mattina e hanno iniziato a pulire. In tutto sono quasi trecento metri quadri che verranno messi a disposizione della cittadinanza. Come? Per prima cosa verrà istituito un ambulatorio popolare, poi uno sportello che aiuterà le famiglie sotto sfratto e infine spazio ai progetti per gli anziani e i più piccoli. «Saranno i residenti a dirci cosa vogliono farci - spiegano Marco Lenzoni e Rinaldo Valenti, due esponenti del comitato -. Ma la nostra idea è di avere un’area dove poter dare sfogo alle idee di tutti». Nel pomeriggio la prima assemblea pubblica, con alcuni cittadini che si sono presentati a sentire quali sono le intenzioni di questi ragazzi. E ad applaudire l’occupazione dei fondi, che stavano diventando un pericolo per la loro salute.

Ed è Lenzoni a farci toccare con mano il degrado dell’ex sezione del Pdci. «Il bagno è completamente intasato - dice l’infermiere mentre ci mostra un vero e proprio macello -, ma basta dare un’occhiata ai muri per capire che qui nessuno ha fatto niente dal 2004, quando hanno deciso che questo immobile doveva essere lasciato a se stesso». Il comitato adesso ha il compito di ripristinare un po’ di normalità, rendendo un’altra volta vivibili questi spazi che possono dire molto per via San Giuseppe Vecchio. Sono un gruppo di giovani lavoratori, disoccupati, precari e studenti stufi di pagare il prezzo di una crisi che non hanno generato. «Lamentarsi non basta - continua Valenti -, occorre alzare la testa e organizzarsi dal basso per resistere e per riprendeci tutto quello che in questi anni ci hanno tolto e ci stanno togliendo. Per questo abbiamo deciso di passare all’azione liberando dall’abbandono e dall’incuria questi fondi. Un’occupazione come base per dar vita a un progetto politico e sociale nuovo e popolare. Uno spazio di aggregazione e socialità e che contribuisca a far nascere dal basso tutte quelle risposte all’esigenze e al disagio crescente che l’avanzare della crisi porta con sè per la maggior parte delle persone».

A questo progetto aderisce e partecipa anche la Tenda della salute, che da diverso tempo opera nel quartiere di Villette e che continuerà e incrementerà la propria attività «in difesa della sanità pubblica all’interno dello spazio».

Prima di rimettersi la mascherina contro i miasmi e di rimettersi a pulire Lenzoni lancia l’ultima accusa all’amministrazione Pucci: «Voglio vedere se diranno che abbiamo abbiamo provocato un danno di immagine al Comune. Guardate con i vostri occhi come hanno conciato questo posto e poi voglio vedere chi avrà il coraggio di aprire bocca». E conclude: «L’esperienza di via Stradella era un’altra cosa, lì si parlava di una sede di un movimento. Questo di via San Giuseppe Vecchio invece è un punto di aggregazione».

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