La manifestazione
Doppio no all’eolico e al referendum
Nel consiglio comunale la maggioranza si spacca il risultato è che sul Passo del Cirone il parco non si farà
PONTREMOLI. No alle pale eoliche. In maniera secca. Senza bisogno di dover attendere il parere della consultazione popolare: il consiglio comunale straordinario alla trattoria “Dina” al Molinello ha deciso di non effettuarla, inviando alla Regione già da oggi il proprio parere negativo sul progetto Parco Eolico sul passo del Cirone – Groppo del Vescovo presentato dalla ditta svizzera Repower. Un risultato maturato alla fine di una lunga discussione (quasi quattro ore) che ha visto il “colpo di scena” finale. Dopo una sospensione di una decina di minuti del consiglio, il voto sull’ordine del giorno presentato dal vicesindaco Piercamillo Cocchi (finalizzato ad inviare un netto no alla Regione), cui si era unita compatta la minoranza, oltre ad ottenere i voti “attesi” dei quattro rappresentanti dell’opposizione, del vicesindaco e del presidente Paolo Arrighi, ha conseguito il parere favorevole anche del sindaco, Lucia Baracchini, e dell’assessore Gianluca Crocetti, con l’astensione del consigliere Michele Lecchini. Passando quindi con otto voti favorevoli contro i quattro contrari.
Subito dopo, il documento presentato dal capogruppo della maggioranza, Jacopo Ferri, sull’indizione di una consultazione popolare nella zona di Valdantena, veniva bocciato: cinque voti favorevoli (Ferri, Buttini, Cavellini, Corchia e Lecchini), 5 contrari (Bissoli, Scatena, Mazzoni, Cozzalupi e Cocchi) e 3 astenuti (il sindaco, Crocetti e Arrighi). Un risultato che premia la minoranza capace in questa occasione di compattarsi e di non calcare la mano sull’aspetto politico della vicenda permettendo anche ai contrari nelle fila della maggioranza di potersi esprimere liberamente senza che il loro voto diventasse una sorta di sfiducia all’amministrazione.
Ma premia soprattutto la popolazione della Valdantena, che ha espresso con passione e determinazione la voglia di difendere il proprio territorio.
Riprendiamo dall’inizio. La trattoria si presenta strapiena e, nonostante la pioggia copiosa, in tanti stanno all’esterno. Subito la parola all’opposizione che presenta due ordini del giorno, uno di Cittadini per Pontremoli ed uno del Pd. Scatena, capogruppo di Cittadini per Pontremoli, parla di un progetto incompatibile con il territorio, e solleva le forti perplessità sulla reale validità di una consultazione popolare senza alcuna forma di controllo e non prevista dallo statuto comunale. Appassionato l’intervento del consigliere Pd Mazzoni, che ricordando come dalla Regione fosse arrivata comunicazione di inviare un parere tecnico sul parco Eolico entro il 18 marzo, sottolinea che pur non essendo perentorio il limite «bisogna ora fare al più presto possibile. Perché non è possibile che i nostri monti, i nostri crinali siano difesi da enti ed associazioni che non conoscono il nostro territorio, mentre il Comune di Pontremoli sta in silenzio».
Subito dopo il vicesindaco Cocchi presenta un suo ordine del giorno autonomo, dichiarando di «non avere trovato un accordo con la maggioranza», con una netta contrarietà al Parco Eolico. Il capogruppo Ferri ha ricordato come la scelta di indire una consultazione popolare era «un impegno assunto durante la campagna elettorale» ed il sindaco ha evidenziato come la consultazione non era un modo mascherato per esprimersi favorevolmente al progetto, ma il rispetto di un promessa fatta prima delle elezioni.
Sono poi iniziati gli interventi della popolazione: tanti, a dimostrazione del grande coinvolgimento e della passione che l’argomento ha suscitato. Interventi interessanti, tecnici, vibranti: emerge come la popolazione della Valdantena sia nettamente sfavorevole al progetto. E a questo punto tra le file della maggioranza qualche crepa al silenzio di questi mesi si è infiltrata: quasi in coro gli assessori Corchia, Crocetti e Buttini con la consigliera Cavellini hanno comunicato che, dopo un’iniziale fase di indecisione, il comportamento tenuto dalla ditta Repower li aveva indotti ad una contrarietà rispetto al progetto «ritenendo comunque primario sentirsi con i cittadini tramite una consultazione popolare». E qui la mossa che ha probabilmente scompaginato le acque; il capogruppo Pd, Paolo Bissoli, ha dichiarato che il suo gruppo avrebbe votato il documento del vicesindaco ritirando il proprio, «così da togliere ogni contesto politico alla vicenda. Oggi abbiamo sentito la popolazione della Valdantena e la sua ferma contrarietà al progetto. Dobbiamo dare subito una risposta a questa voce con un netto no al Parco Eolico sul Cirone». Poi dopo la sospensione, il voto favorevole salutato con ovazione dalla platea. Ora sarà interessante appurare se questo voto rappresenterà una piccola crepa nella maggioranza o, come appare più probabile, solo un piccolo incidente di percorso. Per adesso l’unica cosa certa è che sul Passo del Cirone non verranno realizzate le pale eoliche.
Riccardo Sordi
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