Finanza
«Senza l’Imu a secco le casse comunali»
Allarme del sindaco Simoncini: adesso anche i cittadini da sempre virtuosi non pagano le tasse
AULLA. E' allarme per la sospensione del pagamento dell'Imu.
A lanciarlo è il sindaco, Roberto Simoncini, il cui pensiero va alle esangui casse comunali: «La paventata sospensione dell'Imu ci mette in difficoltà» afferma il primo cittadino aullese, il quale torna a sottolineare il ruolo negativo rappresentato dai continui tagli nei trasferimenti dallo Stato centrale verso i Comuni.
Inoltre, visto che si parla di bilancio comunale, il sindaco coglie l'occasione per fare notare un fenomeno che non può non preoccupare chi si occupa della cosa pubblica, un fenomeno che cresce di pari passo con la crisi economica più terribile dal 1929: il fatto che hanno rallentato i pagamenti dei tributi comunali anche i cittadini virtuosi, ovvero coloro i quali hanno sempre pagato.
A tutto questo, però, va aggiunto che tra poco chiuderà anche la tanto odiata Equitalia, ma ciò non autorizza i contribuenti a dormire sonni tranquilli: «Stiamo andando avanti nel recupero dell'evasione e dell'elusione di Ici e Tarsu, quindi è nostra intenzione indire una gara di appalto per assegnare a un altro soggetto il compito di recuperare le somme non versate» precisa Simoncini.
Infatti, le risorse necessarie a compensare i tagli dello Stato centrale sono arrivate anche dal progetto di contrasto all'evasione ed elusione dei tributi comunali, avviato a gennaio 2011 con l'istituzione di un gruppo di lavoro che ha raggiunto risultati importanti anche nel 2012: sono stati emessi 897 accertamenti Ici per un totale di 409mila e 368 euro (di cui definitivi 397mila e 562 euro) e 424 accertamenti Tarsu per un totale di 148mila euro.
Accanto al sindaco di Aulla c'è l'assessore comunale al bilancio, Giovanni Chiodetti, il quale spiega che «nonostante la continua e drastica riduzio
e dei trasferimenti dello Stato, oltre un milione e 262mila euro in meno in due anni, l'attuale crisi finanziaria e il difficile contesto nel quale versa il Comune di Aulla dopo il tristemento noto evento alluvionale del 25 ottobre 2011, la gestione dell'esercizio 2012 si chiude con un segno positivo, potendo vantare un avanzo di un milione e 215mila euro. Un risultato raggiunto senza incrementare i tributi comunali e le tariffe dei servizi a domanda individuale (asilo nido, mense e trasporti scolastici), le cui aliquote sono rimaste invariate, a eccezione dell'Imu. La maggiorazione dell’aliquota base, infatti, è stata quasi l’unica possibilità per il Comune di Aulla di incamerare risorse per far fronte ai tagli applicati dallo Stato».
Infine, Chiodetti coglie l'occasione per replicare alle critiche di Juri Gorlandi, coordinatore della “Giovane Italia” di Aulla, secondo il quale dalla relazione della Corte dei Conti sul rendiconto 2011 e sull’esame dei prospetti a essa allegati emergerebbero chiaramente criticità o irregolarità gravi.
Gorlandi faceva riferimento, in particolare, ai residui attivi, ma Chiodetti rimarca che «in sede di approvazione del rendiconto 2012 e già a partire dall'esercizio 2011, si è tenuto conto delle misure correttive richieste dalla Corte dei Conti: in particolare, si è cercato di diminuire la massa di residui attivi e si è provveduto ad istituire un adeguato accantonamento di risorse nel fondo svalutazione crediti. Ora i residui attivi sono pari al 29,30%, in notevole diminuzione, mentre sul fondo svalutazione crediti del Comune di Aulla sono state accantonate risorse per 544mila e 572 euro, accantonamento ben superiore ai vincoli di legge».
Insomma, si prospettano tempi duri, semmai ve ne fosse la necessità di ricordarlo, per le casse comunali e non solo di quelle aullesi, a seguito della sospensione del pagamento della peraltro tanto vituperata Imu.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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