Sicurezza
Scuola del marmo, corsa contro il tempo
Le commissioni consiliari marmo e cultura unite per ottenere lo statuto di scuola speciale
CARRARA. Il futuro della scuola del marmo è appeso ad un filo. Con appena 60 iscritti tra studenti ordinari e delle serali l'unica strada per dare un futuro alla scuola è ottenere dal Ministero dell'Istruzione un particolare riconoscimento che permetterebbe alla scuola di dotarsi di uno statuto speciale rimodulando così il programma formativo e le modalità di accesso alla scuola. Non c'è più molto tempo. Innanzitutto la situazione attuale. La scuola è inserita nel polo artistico provinciale che riunisce il Liceo Artistico Gentileschi, l'Istituto d'Arte Palma di Massa e appunto la scuola del marmo. La riflessione, aperta da tempo tra la scuola, il Comune ed un comitato scientifico, richiede risposte rapide. La strada intrapresa dalla scuola si rivolge direttamente al Ministero: ottenere lo status di scuola speciale per poter attivare tutta una serie di iniziative per “rimettere in piedi” l'istituto. Già ora la scuola gode di uno status speciale in quanto dipende già in qualche modo direttamente da Roma anche se poi resta l'agenzia per la formazione regionale a deciderne le qualifiche degli studenti. Tant'è che solo da poco la Regione Toscana ha assegnato una qualifica specifica per gli alunni del marmo dopo che per molto tempo la scuola dipendeva da un comma del riconoscimento dato agli alunni della scuola per orafi di Arezzo. Il prossimo passo è ottenere lo statuto speciale che permetterebbe di modificare i programmi scolastici adeguandoli alla specificità della scuola. Ad esempio aumentando le ore dei laboratori e di progettazione. Per il serale, invece, si potrebbe aprire la scuola anche a studenti già diplomati cosa che ora non è possibile limitando così il numero di iscritti in quanto decine di studenti dell'Accademia vorrebbero frequentarla ma non possono. Non c'è più molto tempo per dare alla scuola un futuro certo. Nel prossimo consiglio comunale, le commissioni congiunte marmo e cultura hanno deciso di portare un ordine del giorno per impegnare l'amministrazione affinché vengano intraprese tutte le azioni possibili per tutelare la scuola. Un primo passo ma ora è necessario che tutti i soggetti interessati ossia Provincia, Industriali e Regione, oltre al Comune, decidano veramente di puntare sulla scuola facendo azione congiunta verso il Ministero per ottenere questo riconoscimento. (l.bo.)
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