Il Tirreno

Benedetti: presidiare la stazione

Benedetti: presidiare la stazione

Marocchino denunciato per ubriachezza molesta: il caso riaccende l’esasperazione dei residenti

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MASSA. Per le forze dell’ordine si tratta di un episodio “ordinario”: un uomo, di nazionalità marocchina denunciato per ubriachezza molesta. Ma qualcuno grida al tentato rapimento e altri, la destra, cavalca la tigre della paura dell’immigrato.

Succede venerdì sera. L’extracomunitario si aggira nella piazza della Stazione, visibilmente ubriaco. In un ristorante c’è una festa di compleanno; un gruppo di bambini sui 10 anni gioca tra l’interno e l’esterno del locale. L'uomo si avvicina a uno dei piccoli, forse rimasto in disparte, e lo tocca, lo accarezza. Nessuna intenzione “cattiva”, niente di preoccupante secondo quanto i carabinieri ricaveranno dalle testimonianze di numerosi cittadini, avventori del ristorante e passanti. Intanto, dal ristorante si precipitino tutti fuori. I genitori parlano di “strattonamento”: il marocchino avrebbe preso per un braccio il ragazzino, e chiamano i carabinieri. Che arrivano, ascoltano varie versioni e accompagnano il marocchino in caserma, dove viene denunciato per ubriachezza molesta.

24 ore dopo l'episodio, però, il padre grida al “tentato rapimento” adombrando una versione diversa e ben più preoccupante dell’accaduto. E alimentando nuove esasperazioni dei residenti della zona, alle prese quotidianamente con piccoli episodi di criminali tà, di prostituzione, o semplicemente di degrado.

Poi, visto che siamo in piena campagna elettorale, cavalcano l’episodio Stefano Benedetti, candidato a sindaco per una lista civica di centrodestra e Francesco Mangiaracina. Ieri i due hanno riunito i commercianti della stazione e i genitori del bambino nella pizzeria "La Locanda" e lanciato alcune proposte: «Un blindato fisso delle forze dell’ordine in piazza Stazione che presidi sempre la zona – dice Benedetti – il ripristino delle telecamere di sorveglianza, bagni della stazione e sala d’aspetto chiusi». E – aggiunge Mangiaracina – «eventi culturali da organizzare lì affinché la zona smetta di essere ghetto per i disagiati». Proposte misurate e senz’altro meno incendiare dei toni usati per annunciare la manifestazione: «... un extracomunitario avrebbe tentato di rapire e/o violentare un bimbo. La situazione non è ulteriormente tollerabile e quindi si rende necessario mobilitarsi con tutti gli strumenti per presidiare e cacciare definitivamente tutti i delinquenti che frequentano la stazione».

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