Il Tirreno

«Basta con le accuse, dateci un’altra sede»

«Basta con le accuse, dateci un’altra sede»

Difendono il posto i dipendenti della ditta Costa andati dal prefetto dopo le nuove lamentele per l’emissione di cattivi odori

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ALBIANO MAGRA. «Siamo stanchi delle accuse che ci vengono lanciate da chi non vuole comprendere ciò che in effetti trattiamo, cioè rifiuti urbani. Si capisce benissimo che la nostra non è un’azienda che produce profumi, ma è comunque basilare e indispensabile lavorare il materiale che arriva sotto i nostri capannoni, proveniente da Lunigiana e Val di Magra. E allora cosa si può fare? Chiudere i battenti e lasciare tutti a casa con conseguente perdita di tanti posti di lavoro? O ancora, trasferirci altrove?».

Così diceva tempo fa Mauro Costa, patron della ditta omonima, quando molte erano le lamentele degli albianesi in merito alle emissioni di cattivi odori provenienti dall’azienda in questione.

Poi ne è seguito un periodo costellato da alti e bassi (blocco pressocchè totale dell’attività, con ripresa graduale) e un altro in cui, pur continuando a lavorare, la ditta Costa non emetteva cattivi odori.

Questo fino a pochi giorni fa quando ci sono state nuove proteste.

Da qui la decisione, messa in atto ieri mattina, di un sit-in a Massa davanti alla prefettura, seguito dall’incontro con il prefetto Giuseppe Merendino di una delegazione dei dipendenti della ditta Costa, capitanata da un consulente tecnico dell’azienda.

«Che si deve fare quando si arriva a questi punti? - ha detto ieri Mauro Costa che però non è andato a Massa, preferendo inviare l’ingegner Gianfranco Zucconi a guidare i suoi lavoratori - da circa tre anni nessuno ha più protestato per i famosi “puzzi” anche perchè nessuno li sentiva. Invece è bastato che qualcuno tornasse sull’argomento ed eccoci punto a capo. Adesso diciamo basta a tutto questo, allo stesso tempo chiedendo l’intervento del prefetto».

E perciò, dopo il composto presidio sotto Palazzo Ducale da parte di una consistente rappresentanza dei circa 50 dipendenti della ditta Costa, una loro delegazione ha salito gli scalini della prefettura.

«Il prefetto Merendino è stato molto gentile a riceverci e prendere atto della nostra posizione - ha commentato l’ingegner Zucconi - oltrechè a considerare la difficile convivenza tra i residenti di Albiano e la ditta Costa. Vogliono mandarci via? Ebbene, ho riferito al prefetto che siamo pronti a farlo; basta le diano una delocalizzazione accettabile e la ditta Costa toglierà il disturbo. Ma attenzione: basta non si parli di inquinamento dell’ambiente, a parte qualche puzzo, perchè ciò non esiste come dimostrato pochi giorni fa da due tecnici dell’Arpat che, nel loro verbale, hanno certificato che siamo ok. Infine il prefetto ha detto che, sull’argomento in questione, prenderà atto delle risultanze della conferenza dei sindaci in programma domani».

Fabrizio Palagi

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