La manifestazione
Successo per la pet-therapy a oncologia
I pazienti apprezzano la Border Collie Alice con l’educatrice Francesca Granai e la dottoresa Bertini
CARRARA. Un cane per far dimenticare tutti quei pensieri che affollano la mente di un malato di cancro. È accaduto al 4º piano dell'ospedale carrarese. Nel reparto di day-hospital è entrata Alice, Border Collie di 7 anni accompagnata dalla sua inseparabile educatrice Francesca Granai, e dalla dottoressa Federica Bertini, veterinario comportamentista. Oltre a far vivere una seduta di terapia più rilassante, il compito di Alice è qualcosa di più. Primo esemplare professionista in pet-therapy ad entrare in un ospedale toscano, il dolce Border Collie sta tentando un esperimento: misurare quanto, effettivamente, la sua presenza migliori le condizioni dei pazienti. «Si tratta di un progetto completamente volontario che il Comune di Carrara, insieme al primario Maurizio Cantore, porterà avanti ogni giovedì per la durata di un anno», si spiega dall'ufficio comunale dei Diritti degli animali. «Misureremo ad ognuno dei 90 pazienti che hanno dato il consenso a partecipare al trattamento, pressione e saturazione dell'ossigeno - specifica la caposala Roberta Crudeli - prima, durante e un'ora dopo aver passato del tempo con Alice: questo ci consentirà, alla fine del ciclo di incontri, di redigere un vero e proprio studio sugli effetti positivi dati dall'interazione uomo-animale». Al momento, certo, non è possibile dare giudizi scientifici, ma sicuro è che, chi ieri mattina ha partecipato ai giochi organizzati da Alice e Francesca, preso da carezze e acrobazie, ha distolto la sua attenzione, almeno per un attimo, dai suoi problemi: mentre qualcuno raccontava a Francesca cosa fosse in grado di fare anche il suo di cane, qualcun altro addirittura, per porgere ad Alice uno spuntino, dimenticava di essere attaccato alla flebo. Instancabile dispensatrice di affetto, Alice non dimenticava nessuno, mentre Francesca rispondeva con passione a tutte le domande che le venivano poste... «Non avere il tempo o la voglia di dedicarsi al proprio cane - afferma l'educatrice - è un po' come avere un Ferrari e guidarla come fosse una Cinquecento!». Insomma, una mattinata del tutto diversa quella trascorsa ad oncologia ieri. Come disse il nostro campione Gigi Buffon, “Il cane è la parte migliore dell'uomo”, citazione che Francesca non si è fatta scappare e che riporta stampata sulla propria maglietta.
Barbara Monaco
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