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Provincia e balneari, scontro sui cantieri

Provincia e balneari, scontro sui cantieri

MASSA. Indubbiamente qualche controindicazione ci sarà. Se i cantieri al mare rimangono aperti fino al 15 giugno, fino al 15 giugno agli operatori tocca far convivere ombrelloni e ruspe. Serve,...

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MASSA. Indubbiamente qualche controindicazione ci sarà. Se i cantieri al mare rimangono aperti fino al 15 giugno, fino al 15 giugno agli operatori tocca far convivere ombrelloni e ruspe. Serve, quindi, un via libera della Capitaneria e una proroga del divieto tecnico di balneazioni. Controindicazioni tollerabili per gli operatori: del resto quei cantieri sono l’unica cura possibile. E - si sa - quando rimedi ad un disturbo spesso devi fare i conti - seppur provvisoriamente - con un altro.

Non manca, però, il pomo della discordia. La Provincia annuncia che i lavori possono proseguire oltre il 31 maggio e i balneari plaudono, poi arriva la seconda notizia: finite le quattro scoglierine (quelle dell’ordinanza comunale di messa in sicurezza), le ruspe si sposteranno ai setti 6 e 7, rispettivamente al Merida e al fosso Poveromo. E lì arrivano le dolenti note. Perchè - Riviera Apuana su questo non transige - se così fosse si partirebbe da ponente, per spostarsi poi a levante, verso l’ultimo setto, il numero otto, tra l’Oliviero e lo Sport e Natura.

«Un errore già fatto - Stefano Gazzoli (Riviera Apuana) non parla per mezze parole - e abbiamo visto i risultati. Non capisco quali siano le ragioni tecniche di una scelta di questo genere. Vero che sull’ultimo sette si realizzerebbero i lavori a settembre, ma altrettanto vero che il fronte di levante rimarrebbe scoperto per mesi».
Un errore partire dal lato Carrara per spostarsi verso Viareggio anche perchè - continua Gazzoli- i bagni tra il setto 7 e 8 sono in condizioni peggiori di quelli compreso tra i setti 6 e 7. «E questo per un motivo: in base all’ormai datato piano dell’arenile, gli stabilimenti oltre il fosso del Poveromo hanno le strutture avanzate di circa 17 metri. E per finire - questa la conclusione - l’ottavo setto è quello più piccolo che con maggior sicurezza potrebbe essere concluso nei 15 giorni di proroga». Insomma, la Provincia e i balneari, dopo un periodo di pace, tornano a guardarsi con un po’ di distacco. Proprio ora che «a parte qualche rallentamento» tutto va a gonfie vele. (C.S.)

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