Il dolore
Premio a chi scoprì le “Particelle di Dio”
Domani al castello Malaspina di Terrarossa (ore 15) la consegna degli attestati del Lunigiana Storica
LICCIANA NARDI. Torna il premio Lunigiana Storica che, domani alle 15 presso il castello di Terrarossa, celebrerà l’edizione numero 22.
Un premio particolare, la cui menzione speciale verrà rivolta a un lunigianese, il professore Guido Tonelli che ha portato il nome di questa terra in gran parte del mondo, poichè lo scienziato ha diretto, al Cern di Ginevra, un pool di fisici alla scoperta delle famose «Particelle di Dio». Tonelli ha sempre mantenuto contatti con la Lunigiana, rivelando grande attaccamento alle tradizioni di un comprensorio il cui patrimonio culturale, dal 1983 a oggi, si è arricchito di tantissime e originali tesi di laurea che hanno concorso alle precedenti edizioni di un premio, il Lunigiana Storica, appunto, mirato alla valorizzazione e alla divulgazione della storia locale.
Particolarmente soddisfatto per i risultati di quest’ultima edizione del premio, il sindaco Enzo Manenti, presidente della onlus che gestisce la manifestazione. Ha appena avuto piena conferma, e lo ribadisce con enfasi, non solo che il premio è ben radicato nel territorio come sua vitale memoria storica, ma soprattutto che esso costituisce una portentosa fucina di idee e di progetti per il futuro della Lunigiana.
In effetti, dal lontano 1983 - quando venne costituita dal Comune di Licciana, in collaborazione con illustri docenti universitari e con le numerose associazioni culturali lunigianesi - il premio è andato ben al di là degli obiettivi che si era dato, che erano quelli di contribuire con tesi di laurea frutto di ricerche originali alla ricostruzione della storia di Lunigiana, di far conoscere attraverso i grandi mezzi di comunicazione le bellezze dei suoi borghi e dei castelli, ma anche di rafforzare tra i suoi abitanti la consapevolezza di una singolare unità culturale, sopravvissuta alle vicissitudini di una terra di confine ripetutamente frastagliata e divisa nel corso della storia.
Con il coordinamento del prof. Enzo Baldini (Università di Torino), presidente del premio, e del prof. Germano Cavalli, presidente dell’associazione Manfredo Giuliani e responsabile delle attività culturali e promozionali, lo scorso febbraio si è riunita la giuria composta da docenti universitari e dai più autorevoli studiosi lunigianesi. È risultato vincitore per la sezione riservata ai dottori di ricerca, Fulvio Landi con la tesi “Tra realtà e rappresentazione: il modello dell’isola Palmaria per la valorizzazione dei paesaggi storici”.
Tra le numerose tesi di laurea magistrale è stata premiata quella di Maria Cristina Pippo, “La Madonna delle Grazie di Massa: nascita e diffusione di una devozione alla fine del ’600”, mentre il Premio per le tesi triennali è stato assegnato a quella di Lina Pecini, “Beni sociali e transumanza in Lunigiana in età moderna e contemporanea”.
Il premio speciale “Siro Rocchi” è andato a Giacomo Finali per la tesi “Il castello di Lusuolo: una proposta di riuso e riqualificazione”; quello intitolato a “Sergio Vecchi” è stato assegnato a don Luca Franceschini per la tesi “Matrimoni e separazioni a Massa-Carrara tra Restaurazione e Unità d’Italia. Il declino dell’intervento ecclesiastico sui conflitti coniugali”. La giuria consegnerà inoltre menzioni particolari e targhe a Francesco Pavesi, Damiano Raza, Massimiliano Cinacchi e Guido Casaroli.(f.p.)
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