Il Tirreno

L’Asl: ad Avenza è emergenza ecografie

Serrato confronto in commissione con la direttrice generale De Lauretis: «Pronti ad utilizzare altri spazi nel Distretto»

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CARRARA. Fare il punto su quelle che l'Azienda Sanitaria ritiene saranno le prossime mosse per rimodellare la sanità apuana, non dimenticando il Pal appena sottoscritto. Questo lo scopo della commissione consigliare presieduta da Carlo Boni ieri pomeriggio, ospite la Direttrice Asl1 Maria Teresa De Lauretis. L'offerta sanitaria sta cambiando e, a breve, il medico di famiglia sarà sostituito dalle Uft (Unità funzionali territoriali), dove l'utente potrà trovare, oltre al proprio medico, una serie di specialisti di base. A preoccupare ancora sopra ogni cosa i servizi che il Distretto di Avenza sarà in grado di offrire e i tempi di attivazione.

Ad introdurre con forza il problema è Giuseppe Scattina (FdS) che, oltre a lamentare la scarsa tempestività di Amministrazione ed Azienda sanitaria nel gestire il trasloco da via Giovan Pietro a via Campo d'Appio che avrebbe fatto perdere oltre due anni provocando disagi ai cittadini, il consigliere afferma: «Dato che, come recita lo stesso Pal il Distretto sanitario di Avenza rivestirà un ruolo fondamentale sul territorio comunale, è difficile comprendere perché, al contrario di potenziarlo, l'azienda lo stia di fatto smantellando». Fra il 2010 e il 2012 insomma, e Scattina, medico di famiglia, enumera una serie di casi, sarebbero dimezzate le prestazioni, i tempi di attesa si sarebbero allungati a dismisura e, se dall'anno scorso sono venuti a mancare 4 infermieri addetti alle cure a domicilio, nessuno li avrebbe ancora rimpiazzati. «Dei servizi mancanti enumerati - risponde subito De Lauretis - nessuno al contrario manca all'appello, fatto salvo uno, che presenta gravi criticità: è quello ecografico. Tempi troppo lunghi per ricevere i responsi, ma ne siamo consapevoli e stiamo lavorando a ridurre questo malfunzionamento. Il problema - prosegue - è nato perché, ogni anno si è aumentata l'offerta ma, esponenzialmente aumentava la domanda. Stiamo per questo portando avanti uno studio che ci aiuti a capire le reali necessità, grazie anche al nuovo impegno dei medici, che saranno chiamati a specificare l'urgenza e la motivazione per l'esame richiesto. Contiamo di dare il là ad una nuova stagione degli esami ecografici con la fine dell'estate». Agli altri dubbi sul distretto: 3 mila metri di ampiezza potranno bastare per ospitare tutti gli ambulatori che la struttura dovrà contenere? La Direttrice risponde immediata: «Nessun problema, secondo i nostri calcoli dovrebbero essere sufficienti, ma siamo pronti a sottoscrivere fin da subito un accordo bilaterale con il Comune che ci autorizzi ad occupare anche gli spazi adiacenti, nel momento in cui ce ne fosse realmente bisogno».

Molte altre le questioni sul piatto: soddisfazione per la Neuropsichiatria infantile a Marina di Carrara che è rimasta dov'era. Alla serie di domande che il capogruppo del Pd Roberta Crudeli le rivolge, De Lauretis risponde punto per punto: anche grazie ai 500 mila euro di contributo regionale, lo spostamento della scuola dovrebbe avvenire entro il mese di ottobre, a quel punto i progettisti definiranno al meglio gli spazi e la gara verrà indetta rapidamente; a breve sarà riattivato il servizio di mediazione culturale per le donne straniere affidato ad Estav, che si occuperà anche di riassorbire i dipendenti addetti alla logistica e al trasporto di farmaci, le cure intermedie verranno potenziate con 14 posti in più sul territorio comunale, 4 presso la Rsa carrarese e 10 al Don Gnocchi infine, la questione sollevata in merito alla pillola RU488: «C'è ormai un numero estremamente elevato di obiettori - fa presente Crudeli - ed accedere all'aborto farmacologico grazie alla RU488 che è ormai commercializzata anche in Italia, è impossibile in provincia. In questo modo - conclude - si nega un diritto alle donne».

«È un problema di cui non ero a conoscenza - sottolinea de Lauretis - ma è giusto che non si renda tanto arduo accedere ad un farmaco presente legalmente sul mercato». In assoluto disaccordo con chi, compreso il sindaco Angelo Zubbani, ricordando il tragico incidente di alcuni giorni fa rimarcava l'errore fatto accorpando i reparti di Chirurgia a Carrara e Ortopedia a Massa: «Questo caso ha al contrario messo in luce quanto gli accorpamenti tutelino il paziente”, ha sottolineato lapidaria la direttrice.

Qualche spiraglio aperto invece sulla dibattuta questione della Rsa di Fossone, quando il sindaco Angelo Zubbani ha proposto di aprire un dialogo costruttivo con l'azienda e offrendo anche il sostegno del Comune, De Lauretis ha, per la prima volta affermato che la Asl sta vagliando la problematica, sollevata anche oltrefoce: «La struttura sarà completata come Rsa, al termine dei lavori rifaremo uno studio per comprendere appieno i problemi della popolazione anziana e ricalcolare i tempi delle liste di attesa».

Un colloquio generalmente soddisfacente insomma quello di ieri, dove un vero scontro tra Amministrazione e Azienda Sanitaria non c'è stato, almeno fino a pochi minuti dalla fine, quando Scattina ben poco soddisfatto dalle risposte date al problema di Avenza ha domandato una risposta precisa alla questione riguardante gli infermieri di assistenza domiciliare mancanti sulla quale la Direttrice aveva tentato di glissare e alla quale adesso, incalzata anche dalle lamentele del Presidente della Consulta anziani Claudio Fazzi, risponde secca: «Che i servizi domiciliari siano cambiati di 4 unità in più o in meno non so».

Barbara Monaco

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