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Case di riposo a rischio scatta cordata bipartisan

Case di riposo a rischio scatta cordata bipartisan

Mozione trasversale in consiglio comunale per salvare le Rsa pubbliche e frecciata a Simoncini: il sindaco di Fivizzano si dà già da fare, lui che fa?

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AULLA. Si torna a parlare delle tre case di riposo pubbliche, da giorni sotto i riflettori a seguito di una proposta di acquisizione da parte di sette Rsa private che operano in Lunigiana. E sotto i riflettori c'è, ovviamente, la questione occupazionale, con le lavoratrici e i lavoratori della cooperativa Cadal, i quali prestano servizio nelle tre Rsa pubbliche, preoccupati per il loro futuro. Un breve accenno alla situazione è stato fatto dal sindaco Roberto Simoncini durante l'ultimo consiglio comunale, ma a chiedere che si parli più diffusamente della delicata questione è un gruppo di consiglieri comunali sia di maggioranza che di minoranza, i quali hanno firmato una mozione d'ordine per la salvaguardia delle Rsa pubbliche lunigianesi, che dovrebbe essere sottoposta alla votazione del prossimo consiglio.

Promotore è il capogruppo di “Idee in Comune”, Matteo Ratti, il quale ha ottenuto le firme degli altri due gruppi di minoranza (Pdl e “Più Aulla”) e di quattro esponenti della maggioranza: l'assessore Silvia Magnani e i consiglieri Moreno Cargiolli, Ivan Martorini e Roberto Petacco.Ratti, nel commentare la propria iniziativa, dice: «Pare che la cordata a favore delle Rsa private sia capeggiata dal presidente dell'Unione dei Comuni, Cesare Leri, e dal consigliere regionale Loris Rossetti. Mentre il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, cerca di tutelare la sua Rsa pubblica, Simoncini che fa? A parte la metodologia scorretta della proposta, alcuni dicono che la decisione a favore dei privati sia già stata presa e questi, checché ne dicano, non potranno garantire le riassunzioni del personale».

Ecco il testo della mozione: «Il consiglio comunale riconosce la qualità del servizio socio-sanitario territoriale svolto in questi anni dalle strutture pubbliche Rsa di Fivizzano, Bagnone e Pontremoli. Auspica che qualsiasi decisione legata a un parziale o totale avvicendamento di queste a favore di istituti privati venga discussa e approfondita in consiglio comunale, assicurando la giusta informazione ai cittadini e ai consiglieri comunali, tenendo conto che la realtà occupazionale eventualmente danneggiata da questo tipo di operazione risiede nel Comune di Aulla. Chiede al sindaco Simoncini di portare il suo contributo all'interno dell'assemblea dei sindaci della Lunigiana solo dopo essersi confrontato con il consiglio comunale, le parti sociali e la comunità aullese, viste anche le dichiarazioni della direttrice Asl, De Laurentis, che rimette ogni ipotesi di eventuale cambiamento del servizio sopra descritto alla decisione della Conferenza dei sindaci».

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