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Anche i parrucchieri cinesi se ne vanno da Carrara

Anche i parrucchieri cinesi se ne vanno da Carrara

CARRARA. I parrucchieri cinesi di via Roma chiudono i battenti: non rientrano nei costi, quindi se ne vanno. Con i loro prezzi super competitivi, infatti, avrebbero dovuto lavorare sulla quantità....

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CARRARA. I parrucchieri cinesi di via Roma chiudono i battenti: non rientrano nei costi, quindi se ne vanno. Con i loro prezzi super competitivi, infatti, avrebbero dovuto lavorare sulla quantità.

Ma, conti alla mano, la città non ha risposto alle aspettative e così il negozio, proprio nel bel mezzo del corso pedonale a fine mese cessa l’attività.

Insomma quella competitività, basata su prezzi quasi dimezzati, che nel mondo dei lavorati del marmo è sempre additata come una delle ragioni delle difficoltà del settore, nel pianeta bellezza e dintorni non ha sfondato, almeno in città.

Crisi o non crisi quando c’è di meglio una piega, un taglio o un colore all’ultimo grido sembra proprio che le donne carraresi non badino al risparmio. O almeno questa può essere una delle chiavi di lettura di un flop, quello dei coiffeur cinesi (sotto l’egida di Tony and Guy) che al momento si è registrato solo nella nostra città.

Basta scendere a valle di pochi chilometri e ad Avenza i parrucchieri cinesi (del gruppo Mofa, lo stesso che è a Massa) continuano a lavorare bene, tanto che a breve si amplieranno con un nuovo salone a Marina di Carrara, in viale XX Settembre, nella zona, anche questa centralissima di piazza Menconi.

Ma in città, dove la morìa di negozi ha caratterizzato negli ultimi anni un circuito dello shopping sempre più in affanno, neppure i cinesi con i loro prezzi al ribasso, sono riusciti a fare il miracolo e a portare gente nuova in centro.

O forse è proprio quello che molte signore non hanno apprezzato: la scelta di una posizione così centrale per un salone low cost che, come succede nella grandi città - dicono gli addetti ai lavori - tutti frequentano, ma senza farsi troppa pubblicità.

Il dato concreto, è che il negozio chiude a fine mese: un altro fondo sfitto, nel salotto buono della città. E, al momento non ci sono nemmeno altre attività interessate ad aprire nel fondo occupato, ancora per poco, dai parrucchieri cinesi. Nessuno si è fatto avanti e la prospettiva è che il locale di via Roma vada a fare compagnia a tutti gli altri che sono nel centro storico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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