Lutto
Alluvione, le imprese ancora in attesa di circa sette milioni
Grido d’allarme della Cna e appello al governatore Rossi che replica prontamente: dovete scrivere al governo...
CARRARA. Hanno messo in campo almeno un centinaio di mezzi tra camion, ruspe, escavatori, centinaia di ore lavoro e decine di dipendenti ma dopo quasi sei mesi del pagamento per quei lavori eseguiti tra novembre e dicembre nemmeno l'ombra. Ammonterebbe almeno a 6-7 milioni di euro secondo Cna i crediti che una decine di imprese locali, tra ditte di autotrasporto e movimentazione terra, dovrebbero ancora riscuotere per i lavori di "somma urgenza" affidati dalla Regione Toscana.
Cna ha lanciato un appello al quale il governatore Enrico Rossi ha subito risposto.
I lavori - spiegano alla Cna - riguardano gli eventi dell'11 e del 27 novembre. Secondo Cna (info su www.cna-ms.it) ora quei lavori rischiano diritorcersi contro le stesse imprese che intanto hanno investito mezzi e risorse per garantire tutta una serie di interventi e servizi che vanno dalla fornitura di blocchi di cemento al trasporto dei detriti e il loro smaltimento. I crediti partono da alcune centinaia di migliaia di euro fino a quasi un milione di euro: «Ad oggi - fa sapere Dino Sodini, Presidente Provinciale Cna - le imprese non hanno ricevuto nemmeno un anticipo per i lavori eseguiti, né tanto meno hanno avuto alcuna comunicazione in merito alle tempistiche o alla possibilità di ottenere almeno una parte del credito che vantano. Questo ha provocato una situazione di gravissima difficoltà per le già fragili economie delle imprese locali, che nel frattempo si sonofatte carico di pagare stipendi, carburante, materiali ed attrezzature». Oltretutto il problema viene esasperato dalla mancanza di coordinamento fra i vari settori competenti per la certificazione del credito vantato dalle imprese. Infatti, malgrado la certificazione positiva della regolare esecuzione dei lavori da parte dell'ufficio tecnico del Comune, risulta assente da parte della ragioneria la certificazione il creditocerto ed esigibile. «Quest'ultimo semplice foglio di carta è indispensabile per accedere al credito. Le imprese sono quindi nuovamente strette in una morsa creditizia da parte della burocrazia. Sono impossibilitate - fa notare - ad accedere a qualsiasi forma di anticipo, factoring o ad instaurare rapporti specifici con gli Istituti di Credito».
Insieme alla preoccupazione le imprese non possono non manifestare una certa "insofferenza" di fronte al "silenzio". «Scriveremo al Governatore Rossi - fa sapere le intenzioni dell'associazione Sodini - per sensibilizzare la Regione Toscana anche su questa particolare situazione che riguarda le imprese del territorio. Comprendiamo che le famiglie colpite siano state una priorità, ma chiediamo che non vengano dimenticate le imprese che hanno collaborato ed operato nei territori colpiti dall'alluvione». Cna teme un effetto "implosivo": «Quei lavori da opportunità rischiano di diventare il colpo di grazia per alcune di queste imprese. Non lasciateci soli».
Enrico Rossi: scrivete al governo. «Consiglio al presidente della Cna di Massa-Carrara di indirizzare la lettera, che ha annunciato di volermi scrivere, al Governo. C'è infatti un solo motivo per cui non sono stati ancora pagati gli interventi compiuti dalle imprese dopo gli eventi alluvionali di novembre: nemmeno un euro dei 14 milioni stanziati dal governo è infatti, a oggi, arrivato in Toscana»: questa la replica del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
«Mi sento totalmente solidale - prosegue Rossi - con le imprese che attendono di vedersi liquidare gli importi per i lavori compiuti. Posso garantire che noi, come Regione, abbiamo compiuto tutti gli atti necessari e nei tempi previsti: già a febbraio, appena divenuta esecutiva l'ordinanza del Dipartimento di Protezione Civile che dava l'avvio all'operatività regionale, abbiamo approvato il piano di interventi per le spese di soccorso, somma urgenza e smaltimento fanghi. E subito dopo è stata trasmessa alla Ragioneria di Stato la richiesta di impegno a favore degli enti locali che hanno commissionato i lavori. Il problema è che i soldi stanziati dal governo a inizio febbraio non sono ancora stati erogati. Vorrei ricordare - prosegue il presidente - che, a seguito della dichiarazione dello stato di calamità, erano stati attribuiti 14 milioni di euro agli eventi alluvionali del novembre 2012 (la nostra richiesta era stata di 30). Di questi, una parte, cioè 5 milioni, sarebbero stati disponibili da subito, gli altri 9 dopo che fossero stati impegnati i primi 5. Il risultato è che a oggi, nonostante che la Regione sia stati adempiente nei tempi previsti, non si ha traccia né della prima né della seconda tranche. Abbiamo sollecitato più volte il governo e continueremo a farlo».
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