Il dolore
Ruspe in spiaggia, niente bandiera blu
Gli albergatori: la tassa di soggiorno però c’è. Gazzoli: siamo circondati, quest’anno Carrara ha avuto il riconoscimento
MASSA. Giri gli occhi verso Forte e te lo aspetti: da quelle parti sventola bandiera blu da parecchi anni. Ma la sorpresa arriva quando lo sguardo lo volgi verso la meno turistica Marina di Carrara. Eccolo lì il prezioso vessillo, fare bella mostra di sè sul litorale. Allora le due secche parole di commento di Stefano Gazzoli (Riviera Apuana) diventano monito: «Siamo circondati». Da nemici, forse no. Ma certo da competitors agguerriti. E la questione - in pieno clima elettorale - alimenta confronti e polemiche.
Tanti i criteri per l’assegnazione. Niente bandiera e del resto quel drappo il Comune non l’ha chiesto. Ad assegnarlo è la Fee Italia (Foundation for Environmental Education) sulla base di un serie di rigidi parametri. La Fee però non si muove “d’ufficio”, ma valuta le richieste che i comuni le inoltrano. E da Palazzo civico non è partito nulla. Spiegarne le motivazioni tocca all’amministrazione. Il sindaco, però, è fuori città e non riusciamo a rintracciare l’assessore all’ambiente Andrea Ofretti. Perchè - questa è la vera domanda - rimane da capire quali e quanti parametri manchino almeno per proporsi. C’è la qualità delle acque, certo, ma anche la capacità di accoglienza del territorio e la sensibilità ambientale, raccolta differenziata in primis.
Gli albergatori sono dispiaciuti. Così la caccia a ciò che non va si apre. E in prima fila, rammaricato per la mancata assegnazione, c’è Claudio Lotto, presidente degli albergatori per Confcommercio. È proprio lui ad evidenziare quella che ai suoi occhi è la contraddizione più evidente: Carrara non ha imposta di soggiorno, ma bandiera blu, noi, invece, l’imposta dal turista(a partire da 50 centesimi) la pretendiamo, ma sul litorale il vessillo non sventola. Per Lotto il tema è sempre lo stesso: depuratore in area Ex Cersam (vedi articolo accanto) «non ancora completamente operativo» e una mancata cultura della raccolta differenziata: «Siamo sempre noi albergatori a proporci».
Depuratore o no, dai dati Arpat non risulta che la qualità delle nostre acque sia peggiore che altrove. Lo confermava, qualche giorno fa in un’intervista, Maurizio Paganini: «L’Arpat fa controlli ogni due settimane e non ha rilevato problemi, certo i fondali sabbiosi conferiscono alle acque una leggere torbidità».
Ma i balneari guardano avanti.
Stefano Gazzoli, Riviera apuana, «è accerchiato» e considera una stranezza che, in un tratto di costa omogeneo, vengano riconosciute due bandiere e due no (a Massa e Montignoso), ma non ci sta a nascondersi dietro un dito: «La verità è che, e finalmente,le ruspe lavorano sull’arenile». Aspetto su cui si sofferma anche la 28 Aprile. Per il Pd la mancata assegnazione «è l’ultimo regalo dell’amministrazione», per Giuliano Minuto, presidente dell’associazione, «se i lavori antierosione sono ancora in corso la responsabilità non è di Palazzo civico, considerato che la realizzazione del progetto è affidata alla Provincia». Certo i cantieri garantiranno, dopo anni di attesa, metri in più di sabbia, ma non rappresentano il miglior biglietto da visita. Rimane da sperare nel prossimo anno, Gazzoli è ottimista: «Ce la possiamo fare. Le condizioni ci sono. La bandiera blu è uno dei punti su cui chiederemo alla prossima amministrazione di focalizzare l’attenzione. Non perdiamo tempo - è propositivo - le categorie devono collaborare, dobbiamo farci trovare con le carte in regola e puntare all’obbiettivo per il 2014». Ora la palla passa nelle mani del futuro sindaco.
Chiara Sillicani
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